F1, Ecclestone: 10, 100, 1000 Lewis Hamilton

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (©Getty Images)

Due gare al termine del Circus, 19 punti di distacco tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, ma in caso di vittoria in Brasile il pilota tedesco sarebbe già campione del mondo. Una sfida aperta ancora ad ogni possibilità, che renderà questo finale di stagione avvincente. Del resto, come dice Ecclestone, con Hamilton non ci si annoia mai, fuori e dentro alle piste.

Il patron della Formula 1 non ha mai negato la sua simpatia per il driver inglese della Mercedes, un autentico ambasciatore di questo sport, capace di vincere, di non mollare mai la presa, di intrattenere il pubblico nella vita reale e sui social, un “modello unico” di cui il Circus ha fortemente bisogno, magari in una dozzina di esemplari… “Lewis è un pilota da tutto esaurito al botteghino, un ragazzo speciale sia come persona che come pilota – ha ammesso Bernie Ecclestone -. Ha fatto un ottimo lavoro, ci sarebbe bisogno di una mezza dozzina di piloti come Lewis”.

Parole che lasciano intendere per chi faccia il tifo il boss del Circus, sebbene sia stato invitato dai vertici Mercedes a non esprimersi in questa fase delicata del Mondiale. Ma Mister Bernie non è il personaggio che tira il freno a mano, un po’ come Lewis che, nonostante l’impresa iridata sia tutta in salita, crede ancora nel trionfo finale ad Abu Dhabi. Prima bisogna passare per Interlagos fra una settimana, dove non ha mai vinto e adesso dovrà riuscirci: “Può succedere qualcosa di cattivo o qualcosa di buono, ma ho imparato nel corso della mia carriera che fino all’ultimo istante più succedere qualcosa, quindi non mollerò”.

Non solo show man, ma anche pilota da record, perchè con la vittoria in Messico ha raggiunto quota 51 dal 2007 ad oggi, eguagliando un pezzo da novanta come Alain Prost: “E’ davvero surreale – ha commentato Lewis Hamilton all’indomani della tappa latina -. Non mi sento per niente come uno che ha vinto 51 gare. Non so perché, è un risultato incredibile. Prost ha 51 vittorie, e sono davvero tantissime; Michael ne ha 91, ed è un qualcosa di fantascientifico, allucinante”. Ma eguagliare il record di Schumi sembra davvero impresa impossibile.