Maverick Vinales: “Valentino Rossi è il primo che dovrò battere”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

E’ stato un 2016 di crescita per Maverick Vinales. Alla sua seconda stagione in Suzuki e in MotoGP lo spagnolo ha conquistato una vittoria e tre podi.

Risultati e prestazioni di ottimo livello gli hanno consentito di guadagnarsi un ingaggio dalla Yamaha. Sarà lui a sostituire Jorge Lorenzo e ad affiancare Valentino Rossi nel team Movistar. Un salto di qualità importante per la sua carriera, un test di massimo livello per vedere se può essere un top rider della MotoGP. Confrontarsi con un compagno come il Dottore, nove volte campione del mondo, non sarà semplice.

Maverick Vinales sfida Valentino Rossi

Sono in molto a domandarsi come sarà la convivenza tra Maverick Vinales e Valentino Rossi nel box Yamaha. Attualmente tra i due c’è in buon rapporto, c’è stima reciproca. Ma si sa che quando non si è compagni di squadra è più semplice avere relazioni positive.

Il 21enne di Figueres, interpellato da Motorsport.com, sul tema si è così espresso: “L’unica cosa che cambierà è che sarò in sella alla Yamaha e che gli obiettivi saranno diversi. Un compagno di squadra è un punto di riferimento che ti dice qualcosa in più sul livello della moto. Ma è ovvio che lui è il primo che devi battere”.

Vinales, giustamente, dice che è il teammate il primo pilota da sconfiggere quando si corre. E’ importante riuscire prevalere all’interno della propria scuderia, anche se poi conta sempre vincere il titolo. Si sa che nella storia in genere ci si ricorda soprattutto di chi vince e non di chi si limita a fare meglio del compagno di box. Quindi conterà riuscire a mettersi dietro tutti i colleghi e non solo quello della stessa marca.

Va comunque detto che dal giovane spagnolo non ci si attende subito la vittoria del Mondiale, essendo al primo anno in Yamaha. Però la casa di Iwata spera che lui possa fin da subito mostrarsi competitivo e lottare per vincere. Maverick, come tutti i piloti del Motomondiale, punta al titolo e in Yamaha può sognare di farcela.

L’attuale rider Suzuki ha espresso queste considerazioni quando gli è stato chiesto cosa gli manca ancora: “Devo entrare in un team con più esperienza, che è quello che mi manca. Tutta l’esperienza del team di tecnici che avrò il prossimo mi aiuterà molto. Ora so cosa vuol dire partire davanti e rimanere lì per tutta la gara”.