Martina Cuzari, una giovane stratega nel team Forward | L’Intervista

Martina Cuzari
Martina Cuzari (photo Facebook)

Il Motomondiale è un mondo prettamente maschile, ma le quote rosa nel paddock aumentano di anno in anno, con il genere femminile che non è solo rappresentato dalle belle umbrella girls che fanno da cornice ai Gran Premi. Molte donne stanno assumendo ruoli non secondari all’interno dei team e fra queste c’è la 23enne Martina Cuzari, figlia del team owner Giovanni Cuzari che, da oltre un anno a questa parte, ricopre il ruolo di Team Coordinator, occupandosi dell’organizzazione dei viaggi, della parte logistica e degli spostamenti in generale, oltre a mantenere le relazioni con IRTA e Dorma per il Forward Racing Team di Moto2.

Martina Cuzari è un mix esplosivo di gentilezza e simpatia, sempre professionalmente disponibile e pronta ad elargire sorrisi, una piccola stratega che studia tutto nei minimi particolari, che sa lavorare con metodo ma anche divertirsi. Perché il segreto del successo sta anche nel divertimento, non solo nel lavoro che si svolge 365 giorni all’anno, anche quando il campionato sarà in stand by per la pausa invernale. E quando si lavora con passione, dedizione e divertimento finisce che il team diventa un’autentica famiglia dove tutti svolgono un ruolo importante, una delle tante carovane pronte a girare il mondo per mettere in scena quel magnifico show che si chiama Motomondiale.

Martina nei week-end di gara porta sempre con sé un paio di occhiali rosa pastello, raffinata ma determinata, ha ereditato questa grande passione da suo padre sin dalla tenera età e adesso che ha concluso la sua prima intera stagione con il team non ha nessuna intenzione di cambiare strada. “Non rinuncerei a questo lavoro neppure per amore”. Noi di Tuttomotoriweb abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con lei…

La presenza femminile pare stia crescendo nel paddock?

E’ un ambiente predominato dalle figure maschili ma anche noi donne stiamo prendendo piede in modo importante negli ultimi anni. Conosco donne che hanno una brillantissima carriera, che vengono stimate e rispettate all’interno del paddock e questa è la mia speranza per il futuro, perché sono nuova in questo mondo (dal GP di Misano 2015) e spero che la mia reputazione si fonderà su quanto di positivo io possa dare a questo ambiente.

Da quante persone è composto il team Forward?

Siamo nove meccanici, due piloti, tre ragazzi della hospitality (una parte molto importante perché si intraprendono tutte le relazioni che vanno a favorire anche quello che è lo svolgimento del lavoro dell’ufficio durante tutto l’anno) e sei in ufficio.

Com’è stata la recente esperienza del trittico orientale e quali ricordi hai portato con te a casa?

Tre settimane fuori da casa sono difficili da gestire, ma abbiamo la fortuna di trovarci molto bene tra di noi e questo favorisce un ottimo lavoro. E’ vero che giriamo per il mondo, ma visitiamo solo i circuiti, perché non si ha il tempo e la possibilità di visitare i luoghi che andiamo a toccare. A volte per questioni di logistica ho la possibilità di visitare qualche luogo, ad esempio in Giappone abbiamo avuto modo di girare un po’ per Tokyo (purtroppo pioveva…) e visitare un mega centro commerciale. Viaggiare ti apre la mente, ti permette di incontrare culture e usanze diverse, ti arricchisce, anche semplicemente visitare un aeroporto. Un oggetto che ho portato a casa dal Giappone è una bambolina di buono auspicio che si chiama Daruma Doll. Ma più che oggetti ho portato fotografie e banconote dei vari luoghi… sto facendo una collezione!

Quanto ha influito la passione di tuo padre sulla tua vita e sulla carriera?

La passione di mio padre è stato uno dei fattori determinanti. Mio padre è un ex rallysta, in casa si è sempre respirata la passione dei motori. Lui è il punto di riferimento in famiglia.

Ci descrivi l’emozione della vittoria di Lory Baldassarri a Misano?

Quella di Misano è stata la prima vittoria cui ho assistito, è vero che è il pilota a vincere, ma è una vittoria del team e abbiamo vinto tutti insieme. Un momento di gioia davvero infinita, ti ripaga di tutti i sacrifici e i nervosismi, di tutte le rinunce, perché questo lavoro mette un po’ da parte la tua vita personale. Una vittoria è qualcosa di indescrivibile a parole.

Cosa ti aspetta durante il prossimo inverno?

Tanto lavoro, abbiamo un ufficio molto presente, stiamo già lavorando per la prossima stagione e il 2017 sarà ricco di sorprese.

Luigi Ciamburro

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