MotoGP, Marc Marquez: “Il segreto del successo? Sapermi adattare”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Quattro stagioni, tre titoli iridati per Marc Marquez, un curriculum vitae degno di un campione leggendario qualora dovesse riconfermarsi negli anni a venire. Qual è il segreto del successo? La costanza, la concentrazione e il sapersi adattare ad ogni condizione meteo.

Nella stagione 2016 il pilota Honda è quasi sempre stato un passo avanti rispetto agli avversari, ha stretto i denti nelle prime gare, quando la RC213V non era ancora pronta per il nuovo regolamento, ha saputo attendere i circuiti più favorevoli alla moto e al suo stile di guida. Cinque vittorie e sei podi sono bastati per ergersi a campione del mondo della MotoGP, grazie anche ai  frequenti errori altrui che hanno spianato non poco la strada.

A rendere questo titolo possibile hanno contribuito anche gli errori della scorsa stagione, sei cadute in gara che hanno reso impossibile la rincorsa alle due Yamaha di Lorenzo e Rossi, ma sono servite da insegnamento e hanno smussato il suo carattere troppo battagliero, facendogli metabolizzare che non si può sempre vincere, pena uno scivolone che vale 0 punti, una condanna impietosa quando si lotta a stretta distanza con tanti campioni. Vince chi sbaglia meno, chi osa di più senza conseguenze, una continua corsa sul filo del rasoio che ferisce chi cade a terra, perchè in MotoGP un errore costa caro quando si lotta per la testa della classifica.

Le virtù del campione spagnolo

Costanza e concentrazione valgono molto più della capacità di toccare il limite, perchè quel limite spesso diventa impercettebile con le gomme Michelin e spesso induce all’errore senza avere il tempo di accorgersene: “Certo che si deve spingere in ogni gara al massimo. Ma è molto importante riconoscere il limite personale e limitare ogni errore – ha spiegato Marc Marquez a Speedweek.com -. Quest’anno ho cercato di essere costante fino a quando non ho avuto il titolo in tasca. A Phillip Islanda poi ho spinto di nuovo e sono caduto. Questo ha dimostrato che la mia strategia era giusta quest’anno. Questo è stato qualcosa di nuovo per me. E ‘anche importante per continuare ad imparare e migliorare il proprio stile di guida”.

Calma e sangue freddo, una filosofia di corsa difficile da mantenere per un intero campionato, come a Silverstone, quando è terminato fuori pista chiudendo in quarta posizione. “Può sempre succedere”, ha sentenziato El Cabroncito. “Quando ti siedi sulla moto tali considerazioni sono difficili, ho spinto fino al limite in ogni gara… Gli errori si fanno facilmente, sono dovuto restare concentratissimo”. Ma cosa ha avuto più degli altri? “Una cosa importante quest’anno, è stata la capacità di adattamento quando pioveva o la pista era molto scivolosa. Sono stato in grado di adattarmi a tutte le condizioni velocemente. Credo che sia stato la grande differenza rispetto agli altri piloti. Potrei cambiare il mio stile di guida molto velocemente”.