Moto3, Enea Bastianini: “Sky Racing Team VR46 mi voleva”

Enea Bastianini
Enea Bastianini (©Getty Images)

Enea Bastianini è senza dubbio uno dei giovani talenti italiani più interessanti del Motomondiale. Il 19enne nato a Rimini corre con il team di Fausto Fresini e nel 2017 approderà in quello Estrella Galicia di Emilio Alzamora.

Per lui il prossimo anno dovrà essere quello della consacrazione definitiva e della lotta per il titolo. Nel 2015 è arrivato terzo e quest’anno è secondo, ma con 130 punti di ritardo rispetto al già campione del mondo Brad Binder. In questa stagione ha vinto un GP, quello del Giappone a Motegi, mentre in quella passata conquistò la vittoria a Misano.

Dopo il bel successo giapponese, però, è incappato in una brutta caduta a Phillip Island. In Australia, infatti, si è fratturato la vertebra T9 e non ha potuto correre in Malesia a Sepang. Per l’ultimo appuntamento di Valencia dovrebbe esserci, salvo sorprese.

Enea Bastianini tra retroscena e futuro

Il Corriere dello Sport ha intervistato proprio Enea Bastianini, per commentare la sua stagione e parlare del futuro. Il ragazzo ha le idee chiare: «L’obiettivo naturalmente è il titolo. Mi piacerebbe vincerlo, ovviamente, e poi ripetermi nella categoria superiore per poi arrivare in MotoGP, che è il sogno di tutti i piloti, ma non ho fretta come Jack Miller, che ha fatto il salto direttamente dalla Moto3. La Moto2 è una categoria molto difficile, è meglio arrivarci ben preparati e credo di avere ancora margini di miglioramento in Moto3».

Molto saggio il giovane pilota, che non vuole affrettare troppo i tempi di un approdo nelle categorie superiori. Meglio arrivarci preparati e non correre il rischio di bruciarsi. L’esempio di Jack Miller torna spesso di attualità quando si parla di rider della Moto3 che sognano di andare in MotoGP.

A Bastianini è stato anche chiesto un commento su quelli che sono stati i suoi rivali in questo 2016: «Binder ha una grande gestione della gara, oltre ad essere veloce dappertutto. Il punto forte di Bagnaia è la capacità di fare la differenza nell’ultimo giro. Antonelli è bravissimo nel giro secco. Fenati è un pilota tosto, molto testardo. Bulega è giovane, un po’ acerbo, ma si è già messo in luce».

Tra i piloti con cui si è confrontato, diversi appartengono alla nota VR46 Riders Accademy, l’accademia creata da Valentino Rossi per i giovani italiani. Enea non ne fa parte, ma fa una rivelazione: «Sono stato cercato l’anno passato dal team Sky, ma ero sotto contratto con Gresini. Una volta sono stato invitato al Ranch e ci sono andato, ma non faccio parte del loro gruppo anche se siamo amici».