Casey Stoner al bivio: caccia e pesca o Ducati?

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

Casey Stoner è sempre più in ombra nel  team Ducati, dopo i primi test in sella alla SemosediciGP di inizio stagione, quando ha dato un decisivo contributo sulla direzione da prendere nello sviluppo della moto. Alcune settimane fa ha rifiutato di scendere in pista per sostituire Andrea Iannone a Motegi, una decisione che potrebbe influire sul futuro rapporto di collaborazione con la casa di Borgo Panigale.

Quasi sicuramente l’ex campione australiano proverà la nuova Ducati GP17 nei test di febbraio a Sepang, ma non sarà presente ad Aragon il 23-24 novembre, quando un ruolo di primaria importanza sarà rivestito da Michele Pirro, considerata l’impossibilità di avere Jorge Lorenzo nei box. Nel 2016 Stoner ha respinto diverse occasioni di essere in pista, come al Red Bull Ring in veste di wild card, a dimostrazione ulteriore di aver praticamente chiuso con il mondo delle corse, preferendo una più tranquilla e serena vita dedita alla caccia e alla pesca.

L’ex campione verso l’addio a Ducati?

Secondo indiscrezioni i vertici Ducati avrebbero chiesto una cortesia, uno strappo alla sua regola, per averlo in pista a Motegi. Nessuno avrebbe scommesso sul suo sì, ma sarebbe stato molto ben accetto dal team di Borgo Panigale. Nulla da fare e ormai possiamo stare certi che non rivedremo mai più Casey Stoner in gara, probabilmente perchè non ritiene di poter tenere il ritmo degli avversari dopo che dal suo ritiro sono trascorsi quattro anni o per una questione personale e familiare.

“Non c’è una strategia marketing dietro a questo. Nelle trattative con Casey non si era mai parlato della possibilità di disputare un GP, il suo contratto contemplava solo tre test – ha precisato Paolo Ciabatti a Motorsport.com -. Quello che succede è che quando lo vedi salire sulla moto e ti rendi conto di quanto sia ancora veloce, pensi subito che sarebbe un sogno se tornasse a correre una gara”. Ma nulla da fare, il sogno si infrange contro il suo volere. La domanda che molti si pongono è quale sia il suo ruolo in Ducati… “Lo utilizziamo come ambasciatore, cosa molto importante nell’anno del nostro 90esimo anniversario”, ha precisato Ciabatti.

Un ruolo alquanto marginale verrebbe da pensare, ma non è così, visto che “nei primi mesi della stagione, lo abbiamo coinvolto in alcune decisioni tecniche sulla Desmosedici”. Ma cosa riserva il futuro? Tutto dipenderà da Casey Stoner, ma il team manager Ducati non si nasconde e avvisa: “Ora tocca a lui decidere che ruolo vuole giocare. Se desidera vivere in Australia, a pescare e a stare dietro alla fattoria, difficilmente può aumentare le sue responsabilità”. Forse al termine del 2017 le strade potrebbero dividersi…?