F1, Maurizio Arrivabene: “Ferrari non accetta lezioni dalla Red Bull”

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Il caso riguardante Sebastian Vettel, con gli insulti rivolti nel team-radio a Charlie Whiting in Messico, continua a far discutere.

La FIA ha deciso di non prendere provvedimenti, perché ha considerato sincere e sentite le scuse presentate dal pilota. Il rischio era persino quello di saltare il prossimo Gran Premio del Brasile a Interlagos. Infatti la squalifica per una gara era tra le sanzioni previste in questi casi, oltre a una salata multa. Ma non si è arrivati a prendere una decisione così clamorosa, che comunque pochi si attendevano.

Maurizio Arrivabane risponde alla Red Bull

Chi spingeva per una penalizzazione del driver tedesco era la Red Bull. Prima Chris Horner e poi Helmut Marko si sono espressi in tal senso. Il primo ha dichiarato che sarebbe stato sorpreso di non vedere punito Vettel. Mentre l’altro ha spiegato che la situazione creatasi non è degna di un quattro volte campione del mondo. Dall’ex squadra di Seb le maggiori critiche, dunque.

Ma in casa Ferrari non se ne sono stati zitti. Il team principal Maurizio Arrivabene si è così espresso sul tema: “Penso che ognuno debba pensare ai propri problemi – riporta Autosport -. Accusare gli altri non è corretto. Non prendo lezioni di educazione da Helmut Marko o da chiunque altro”. Il dirigente ferrarista ha replicato al team Red Bull. E ha successivamente aggiunto: “Abbiamo parlato insieme, io e Sebastian, e non devo dire in pubblico quello che faccio col pilota. Lui si è scusato e sono sicuro che non accadrà di nuovo”.

Maurizio Arrivabene ha fiducia in Sebastian Vettel e non consente che altre scuderie mettano il becco su questioni che non le riguardano. Tra l’altro, anche la Red Bull ha da pensare a un Max Verstappen spesso troppo aggressivo in pista e pure scorretto, come quando in Messico non ha fatto passare proprio Vettel, nonostante il richiamo dal box.