MotoGP: Yamaha supera Honda, ma non vince da 10 gare

valentino rossi box
(©Getty Images)

La Yamaha continua a non vincere in MotoGP, ma in occasione del Gran Premio della Malesia ha superato la Honda nella classifica per team. La squadra ufficiale Movistar ha superato quella Repsol.

Però con Sepang sono ben dieci le gare senza vittoria della casa di Iwata nella classe regina del Motomondiale. E’ dalla corsa in Catalunya vinta da Valentino Rossi davanti a Jorge Lorenzo che il team giapponese non trionfa. E’ passato davvero tanto tempo.

E stupisce questa situazione, considerando che la M1 era considerata la moto migliore del Mondiale. Invece dopo l’appuntamento di Montmelò sono arrivati sette successi della Honda (tre di Marc Marquez, due di Cal Crutchlow, uno di Jack Miller e uno di Dani Pedrosa), due della Ducati (uno a testa per Andrea Iannone e Andrea Dovizioso) e uno della Suzuki (con Maverick Vinales).

E’ stato Valentino Rossi di recente a dire che, mentre le altre scuderie hanno migliorato il proprio mezzo, in Yamaha non ci sono riusciti. E non caso in ottica 2017 si pensa di rivoluzionare la M1. Dovrebbero essere effettuati cambiamenti rilevanti per quanto riguarda motore e telaio. La casa dei tre diapason vuole tornare a vincere il titolo piloti MotoGP, consapevole che Honda e Ducati saranno della partita. Senza scordare una Suzuki sempre più insidiosa.

Vincere la classifica team 2016 sarebbe comunque una soddisfazione, seppur non enorme. Battere i cugini della Honda non è mai un fattore da ignorare. Attualmente la Yamaha con il team Movistar ha 444 punti contro i 434 dei rivali Repsol e manca solo la gara di Valencia. Va detto che Honda nelle ultime corse ha avuto a che fare con le due cadute di Marquez e l’assenza di Dani Pedrosa, sostituito prima da Nicky Hayden e poi da Hiroshi Aoyama con risultati insoddisfacenti (0 punti). Ciò ha consentito alla scuderia di Iwata di rimontare ed effettuare il sorpasso. Vedremo a Valencia quale sarà l’epilogo finale di questa battaglia. Chissà se uno tra Rossi e Lorenzo riuscirà a tornare sul gradino più alto del podio.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)