MotoGP, Valentino Rossi: “Con Galbusera sempre al vertice”

Valentino Rossi a Sepang
Valentino Rossi a Sepang (©Getty Images)

Valentino Rossi lascia Sepang con un secondo posto che mette fine alla corsa per il titolo di vicecampione del mondo, ma che lascia un retrogusto amarognolo ad una stagione non perfetta, alle prese con una moto in difficoltà e che richiede urgentemente delle migliorie già a partire dai primi test di Valencia in ottica 2017.

Una sfida serrata fino a pochi giri dal termine contro Iannone ha dato vita ad uno dei momenti più emozionanti del Motomondiale 2016, ma non si vive di sole emozioni. Il sorpasso di Andrea Dovizioso negli ultimi giri ha messo in evidenza i difetti della YZR-M1 che nelle fasi finali sembra patire una mancanza di costanza e velocità, condannando il Dottore ad essere “eterno secondo”. Sei volte sul gradino intermedio del podio in questo mondiale, solo due vittorie, l’ultima risalente a giugno in Catalunya, due volte al terzo posto.

Dopo il doppio capitombolo Ducati in Argentina, a Le Mans chiude alle spalle di Lorenzo, sul bagnato di Brno viene beffato da Crutchlow, a Misano deve fare i conti con la miglior giornata stagionale di Pedrosa, in Australia è ancora Crutchlow ad avere la meglio, poi il Dovi gli rovina la festa in Malesia. Ogni volta che sembrava sul punto di potercela fare Valentino Rossi ha trovato un guastafeste sulla propria strada e i difetti della YZR-M1 hanno un peso rilevante su questi risultati beffardi. Inutile nascondersi dietro raggiri tecnici o elettronici, la Yamaha necessita di maggior potenza sul rettilineo e di una migliore gestione del posteriore.

I primi risvolti positivi sono attesi già a Valencia all’indomani dell’ultima gara, quando Valentino Rossi salirà sul prototipo del prossimo anno e potrà farsi una prima chiara idea. “A Valencia speriamo di vedere la moto 2017, ci serve velocità negli ultimi giri. Anche questa è stata una buona stagione, da quando nel 2014 è arrivato Galbusera siamo sempre lì. Secondo non è primo, anche se meglio di 3° – ha sottolineato il campione di Tavullia -. Sono abbastanza soddisfatto, ho fatto tanti podi. Però volevo più vittorie e soprattutto non sono mai stato davvero in gara per il Mondiale”.

Luigi Ciamburro