Formula4: Mick Schumacher show a Monza, ma niente titolo

Mick Schumacher
Mick Schumacher (©Getty Images)

Mick Schumacher show a Monza nel campionato italiano Formula4. Il figlio del leggendario Michael ha dato spettacolo ieri, sul tracciato in cui il padre ha trionfato cinque volte in F1.

Il 17enne tedesco ha vinto Gara1, partendo dalla terza posizione della griglia e bruciando il poleman Sebastian Fernandez. In Gara2, invece, è stato sfortunato visto che ha avuto un contatto al via e ha danneggiato l’ala della sua monoposto, finendo nelle retrovie. Infine in Gara3 è stato fantastico nel rimontare dalla 28esima alla seconda posizione. Tanti bei sorpassi e tanti complimenti per lui.

Purtroppo, però, il titolo del campionato italiano F4 gli è sfuggito. E’ stato Marcos Siebert ad aggiudicarsi il Mondiale. L’argentino si era presentato all’appuntamento con 25 punti di vantaggio. E dopo il secondo posto di Gara1, gli è bastato il quarto nella seconda manche per conquistare lo scettro iridato. A Mick Schumacher un altro secondo posto nella classifica generale, dopo quello ottenuto nel campionato F4 tedesco.

La crescita del figlio d’arte sta proseguendo positivamente. L’esperienza con il team italiano Prema gli è servita per fare un salto di qualità ulteriore e proiettarsi meglio al futuro. Nel 2017 il ragazzo dovrebbe passare alla Formula3, altro passo in avanti nella sua carriera. Non ha voluto bruciare le tappe approdandovi già quest’anno. Scelta saggia. Non bisogna avere fretta e rischiare magari di bruciarsi.

Mick sa di portare un cognome pesante come quello Schumacher, dunque le pressioni su di lui sono costanti. La famiglia e l’entourage cercano di proteggerlo sempre dell’elevata esposizione mediatica. E sembrano riuscire nel loro intento, dato che il pilota in pista ottiene risultati. Adesso vedremo se nel 2017 si confermerà competitivo pure in F3. L’obiettivo finale di tutti i driver è poi la F1, ma deve arrivarci per gradi e senza affrettare i tempi. Sarebbe bello vederlo in Ferrari e sicuramente a Maranello ci stanno pensando per il futuro.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)