Ferrari spodestata a tavolino: Ricciardo 3°, Verstappen da punire

Max Verstappen e Daniel Ricciardo
Max Verstappen e Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Tre ore dopo il GP del Messico i commissari di gara hanno deciso di togliere il 3° posto a Sebastian Vettel per una penalità di 10 secondi. Sul podio sale Daniel Ricciardo fra tante polemiche che lasceranno il segno ai vertici FIA.

Il Gran Premio messicano ha regalato emozioni in pista, ma soprattutto fuori, con Max Verstappen che viene spodestato dal podio per cederlo al pilota tedesco della Ferrari, ma a distanza di tre ore sarà Ricciardo ad aggiudicarsi quel gradino. Al termine della gara l’australiano ha puntato l’indice contro Vettel per una manovra difensiva al 69° giro, accusandolo di aver cambiato traiettoria in frenata: “Vettel ha girato verso di me quando ero in frenata e questo non è giusto – ha dichiarato Daniel -. Per tutto l’anno tutti erano furiosi contro Verstappen per questo modo di difendersi e Seb ha fatto lo stesso con me oggi”.

Peccato che in passato il giovane olandese non sia mai stato penalizzato dalla commissione di gara ma, dopo la sua ultima manovra pericolosa ad Austin, è stato deciso di essere più fiscali e severi. Il primo a farne le spese è proprio Vettel, sebbene nessuno dei due sia uscito fuoripista e quella sfida “ruota a ruota” sia stato forse uno dei momenti più emozionanti di un GP ancora una volta dominato dalle due Mercedes. Così facendo si predispone la Formula 1 ad una corsa “ordinata”, quasi da Codice di sicurezza stradale, dimenticando che si tratta di uno sport dove l’agonismo dovrebbe farla da padrone.

La prima reazione della scuderia Ferrari alla decisione dei commissari arriva dal team manager Maurizio Arrivabene: “In Messico abbiamo meritato questo podio difficile. Tutta la squadra ha dimostrato carattere, i piloti hanno fatto un ottimo lavoro. Ma una sanzione ci ha privato del bel risultato, è ingiusto!”. Dulcis in fundo a Vettel sono stati sottratti anche due punti dalla patente piloti e scivola in quinta posizione, ma la diatriba Ferrari-Red Bull non finisce qui.

Il caso Verstappen

Il 19enne olandese a tre giri dal traguardo è stato tallonato dalla SF16-H di Vettel e costretto a tagliare una curva sull’erba, ma al rientro in pista si è ritrovato ancora davanti alla Rossa. Il box gli ha ordinato di cedere la posizione via radio, ma non ha voluto ascoltare e ancora una volta si è comportato da discolo e sfacciato. Secondo alcuni non avrebbe ceduto la posizione per fare da tappo e aiutare Daniel Ricciardo alle spalle di Vettel, ma la FIA in questo caso ha dimostrato di guardare e giudicare a senso unico, forse perchè la Casa di Maranello sta progressivamente perdendo prestigio e voce in capitolo…

A rendere tutto ancor più effervescente arrivano le parole di Max a fine gara, cercando di giustificare il suo comportamento: “Penso che sia esattamente uguale a quanto successo al via con Hamilton e Rosberg. Anche loro hanno tagliato la prima curva avvantaggiandosi della situazione, dunque non capisco perché debba essere penalizzato io e non Lewis e Nico. E’ una sanzione ridicola!”. Poi giù duro nei confronti di Vettel: “Vettel utilizza un linguaggio da censurare, sarebbe meglio che tornasse a scuola per imparare la buona educazione! E’ un ragazzo molto frustrato al momento e si vede”.