Sepang, Jorge Lorenzo fortunato. Addio Yamaha a Valencia

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Il pilota della Yamaha Jorge Lorenzo dice addio alle speranze di potersi aggiudicare il titolo di vicecampione del mondo. Valentino Rossi è secondo in Malesia, il maiorchino deve appollaiarsi al 3° posto e già guarda a Valencia, la sua ultima gara con la livrea della Yamaha prima di passare alla Ducati.

Il bagnato di Sepang si rivela asfalto ostico per Lorenzo e il feeling con le gomme Michelin, nonostante una partenza sprint che sembrava proiettarlo in testa al gruppo. Ma è stata una gara ricca di colpi di scena, dove chi inseguiva è diventato inseguito, con la Ducati (ironia della sorte…) sul gradino più alto del podio. L’usura delle gomme ha condannato le Yamaha a cedere sotto i colpi della Rossa, ma lo spagnolo deve ringraziare anche le varie cadute di  Crutchlow, Marquez e Iannone. L’unico merito è essere riuscito a tagliare il traguardo in sella alla moto.

Gara bagnata… gara fortunata!

Il bagnato è ancora una volta il suo tallone d’Achille, le Michelin un problema che si è protratto dietro per tutta la stagione, complice un meteo davvero sbarazzino. “Con più acqua in pista è stato peggio che in qualifica per me. Sono stato fortunato perché questa volta un paio di piloti sono caduti davanti a me – ha ammesso Jorge Lorenzo -. Così sono balzato dalla sesta alla terza posizione e ho preso questo podio sotto la pioggia, che è importante per la mia fiducia in queste condizioni. Finalmente un buon risultato, anche se non è stata una gara spettacolare da me”.

Alla vigilia del Gran Premio della Malesia la pista in condizioni miste era lo spauracchio generale, ma un acquazzone prima dello start, che ha costretto a rinviare la gara di una ventina di minuti, ha offerto un asfalto talmente bagnato da rendere difficoltosa persino la vista in certi tratti di gara. “Nel giro di allineamento ho avuto problemi nelle curve 7 e 8. Sono quasi caduto, quindi ho spiegato a Loris (Capirossi, responsabile della sicurezza) che c’era troppa acqua in pista ed era meglio rimandare la partenza. Siamo stati fortunati a poter iniziare un po’ più tardi”.

A Valencia addio alla Yamaha

Fra due settimane a Valencia c’è da difendere il terzo posto dagli attacchi della Suzuki di Maverick Vinales, poi l’addio alla Yamaha, il team con cui Jorge Lorenzo ha condiviso nove memorabili stagioni e conquistato tre titoli iridati e tre di vicecampione. Due giorni dopo salterà in sella alla nuova moto per il primo test ufficiale con Ducati, seppur dovrà rinunciare al test di Aragon dopo due settimane, perchè ancora sotto contratto con il team. “Sarà un momento molto emozionante dopo nove anni nella stessa squadra. Mi ha dato tanto, pertanto sarò ancora più motivato per finire la stagione con una vittoria. Non sarà facile, perché gli avversari sono forti – ha concluso il pilota maiorchino -, ma ci proverò”.

Non è un mistero che il suo addio sia dovuto alla convivenza divenuta insopportabile con Valentino Rossi, dopo le polemiche nel finale dello scorso campionato, una tempesta in piena lotta per la corsa al titolo iridato. Jorge si è intromesso con poca eleganza nella disputa Rossi-Marquez, ha tirato dritto per la sua strada, senza badare troppo al possibile terremoto in casa Yamaha. La ricerca di nuovi stimoli, ingrediente secondario, ha spinto a tentare la carta Ducati, almeno per un biennio. Non è difficile escludere un suo ritorno futuro con la Casa di Iwata, soprattutto se la Desmosedici non manterrà le sue promesse, o forse il tempo che Valentino esca dalla scena. Del resto la carriera del Dottore e la sua esperienza in Ducati possono essere da insegnamento…

 

Luigi Ciamburro