MotoGP, Maverick Viñales: “Che delusione, speravo nella vittoria”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (© Getty Images)

La gara disputata quest’oggi sul circuito di Sepang ha dato del filo da torcere al team Suzuki: Maverick Viñales ed Aleix Espargaró si sono dovuti accontentare di un bottino piuttosto magro.

A penalizzare la performance della GSX-RR sono state proprio le condizioni di pista avverse: Viñales, favorito anche dalle cadute di Cal Crutchlow, Marc Marquez e Andrea Iannone, ha chiuso in sesta posizione, e vede ora complicarsi la sua rincorsa al terzo posto in campionato attualmente detenuto da Jorge Lorenzo, da cui ora lo separa una distanza di 17 punti. “Sebbene il sesto posto non sia così male, sono deluso di questo risultato – ha commentato il 21 enne spagnolo dopo la gara, come riporta Speedweek – . Il weekend è stato molto positivo e sono andato veramente veloce sull’asciutto, speravo vivamente in un podio e anche in una vittoria, ma purtroppo sul bagnato non siamo ancora competitivi”. “Facciamo fatica a trovare una buona configurazione con l’elettronica, il che rende difficile la guida, specialmente in fase accelerazione – ha aggiunto Viñales – . Non ho fiducia con il traction control e per questo guido molto attentamente visto che non voglio cadere con un high-side che mi impedirebbe di finire la gara. Abbiamo fatto tanti miglioramenti, ma i progressi compiuti sul bagnato non bastano. Siamo stati comunque competitivi su 3 circuiti completamente diversi e abbiamo dimostrato di saperci adattare e di essere molto veloci ovunque”. In conclusione, “adesso l’obiettivo deve essere quello di avere la stessa competitività al di là delle condizioni meteo”.

La parola ad Aleix Espargaró

Aleix Espargaró si è dovuto accontentare del 13° posto finale (complice anche una scelta di gomme errata) e il bilancio per lui è assai più negativo. “Sono deluso di questo risultato, il weekend nell’insieme è stato positivo ma in gara poi non mi sentivo competitivo – ha commentato – . Ho deciso di usare una soft al posteriore, sperando che la pista restasse molto bagnata, ma alla fine si è rivelata la scelta sbagliata. Fin dall’inizio ho capito che la performance non era ottimale e ho perso feeling con il grip dopo 4-5 giri. Ho fatto anche degli errori all’inizio, e ciò ha voluto dire perdere molte posizioni che poi è stato molto difficile recuperare”. Morale della favola: “Peccato, abbiamo fatto molti progressi nelle ultime gare e mi sentivo davvero competitivo sull’asciutto, ma dobbiamo ancora migliorare la nostra capacità di ottenere la stessa performance anche sul bagnato”.