Valentino Rossi: Yamaha deve migliorare motore e posteriore

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi è sempre nelle posizioni di vertice, ma ai box Movistar Yamaha la vittoria manca dal mese di giugno in occasione del GP del Barcellona. Un campanello d’allarme in vista del 2017, visto che ormai Marc Marquez ha centrato il titolo iridato con tre gare di anticipo.

La prima prova del nove sarà a Valencia all’indomani dell’ultima tappa stagionale, quando vedremo in pista un prototipo per il prossimo anno che avrà il compito di tenere testa alla Honda ufficiale e promettere ampi margini di miglioramento. Ci sarà un lungo inverno a disposizione per lavorare su motori ed elettronica, ma i tecnici di Iwata dovranno evitare di imballarsi nel corso del campionato come avvenuto nel 2016.

Il GP della Malesia sembra preannunciare un altro predominio Honda, con il campione del mondo che ha centrato il miglior crono nella prima sessione di prove libere, prima di dare forfait per un problema gastrointestinale, in una seconda sessione per certi versi poco proficua. La Yamaha M1 sembra costretta ancora una volta a inseguire, uno smacco che richiede urgentemente una controsterzata decisa se si vuole ambire al prossimo titolo della MotoGP. A dettare la rotta ci pensa Valentino Rossi al termine di un venerdì malesiano in sordina.

Il Dottore detta la cura per Yamaha

In quale direzione dovrà procedere lo sviluppo della prossima moto? “Abbiamo bisogno di un po’ di lavoro sui motori. Perché dobbiamo essere più veloci sul rettilineo. Ma prima di tutto dobbiamo consentire alla moto di lavorare meglio con le gomme, soprattutto al posteriore – ha spiegato il Dottore -. Nella seconda metà della stagione la Honda ha migliorato più di noi. Questo deve cambiare”.

In vista della gara Valentino Rossi ritiene possibile battere il record della pista, considerate le modifiche apportate al circuito di Sepang, ma a patto che le condizioni del circuito siano asciutte e non presentino tratti bagnati come avvenuto nel day 1. La Formula 1 è riuscita a migliorare di 6,5 secondi, la MotoGP potrebbe girare più veloce di due secondi rispetto al 2015: “Se il circuito è in perfette condizioni possiamo girare almeno due secondi più veloce rispetto allo scorso anno… Questa pista ha un sacco di potenziale. Il problema  – ha concluso il campione di Tavullia – è la pioggia”.

 

L.C.