MotoGP Sepang, Valentino Rossi: “Problemi in condizioni miste”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Quinto crono al mattino, tredicesimo al pomeriggio, ma in condizioni miste che non hanno permesso ai big di osare. Valentino Rossi chiude il venerdì del GP di Sepang con un interrogativo sulle gomme da utilizzare in vista della gara, ma sarà l’incognita comune di questo week-end.

Dopo la pioggia di Phillip Island la MotoGP si ritrova a dover fare i conti con l’incertezza del meteo, con le previsioni che pronosticano pioggia in vista di qualifiche e gara. Valentino Rossi ha girato più degli altri big, ha raccolto dati importanti che potrebbero rivelarsi utili per il proseguimento del week-end malesiano, nonostante il suo 13° posto possa far immaginare una situazione difficile.

Con Jorge Lorenzo in evidente difficoltà sul bagnato e Marc Marquez alle prese con una gastroenterite, il Dottore sembra avere la strada spianata verso il titolo di vicecampione del mondo. “Siamo stati in grado di guidare sull’asciutto e sul bagnato, perché la mattina è stato in gran parte asciutto,” ha riassunto il pilota della Movistar Yamaha. “Purtroppo, anche al mattino c’erano alcune macchie di umido, ma la nuova superficie d’asfalto è molto buona e dà più aderenza. Ma abbiamo notato che il nuovo asfalto si asciuga molto lentamente. In Malesia sarà un grosso problema, perché questo fine settimana pioverà tutti i giorni”.

Il campione di Tavullia ha potuto provare sia le mescole da asciutto che da bagnato, ma in condizioni miste sarà difficile fare la scelta giusta. “Abbiamo avuto un piccolo problema con le condizioni miste, metà pista era bagnata. Perciò spero che sia interamente asciutto o completamente bagnato in qualifica e in gara. Il nuovo asfalto è molto nero, questo è normale, ma diventa più difficile valutare la situazione – ha aggiunto Valentino Rossi -. Quindi non si sa esattamente dove è bagnato, semi-bagnato o asciutto. Nonostante le alte temperature non si asciuga nell’arco di tre ore. Ed è fastidioso per capire dove si può spingere e dove no”.