James Hunt, il figlio: “Mio padre fece maratona di sesso a Tokio”

James Hunt
James Hunt (©Getty Images)

Ha vinto solamente un titolo, ma per molti James Hunt è una leggenda della Formula1. Ricordato per il suo grande talento, però pure per la sua sregolata vita fuori dalla pista.

A lui e alla sua rivalità con Niki Lauda è stato dedicato anche il famoso film ‘Rush’. L’inglese è riuscito a sconfiggere l’altra leggenda della F1 nel 1976, ma solamente grazie al fatto che l’austriaco fu costretto a saltare alcune gare per l’incidente in Germania. Molti ricorderanno che la Ferrari prese fuoco e l’episodio lasciò segni indelebili sul volto del pilota.

Hunt ne approfittò per recuperare punti e poi all’ultima gara in Giappone, a Fuji, conquistò il titolo dopo che Lauda si ritirò a causa del grande acquazzone. Ma dopo quel successo, l’allora driver della McLaren non riuscì più a ripetersi.

James Hunt, parla il figlio Freddie

Sicuramente la sua vita privata fatta di alcool, fumo, donne, locali eccetera poco poteva coesistere con quella da pilota di F1. Non era proprio un professionista esemplare. Il figlio Freddie alla presentazione di un libro dedicato a lui ha raccontato un aneddoto interessante che fa capire molto: “Mio padre nel 1976 ha fatto una vera e propria maratona di sesso con 35 hostess nell’hotel Hilton di Tokyo, il giorno dopo dovevano imbarcasi in aereo ed erano distrutte. Sono sicuro che mio padre abbia avuto centinaia, anzi migliaia di donne. Era davvero un bel ragazzo e si è goduto la vita”.

Se James Hunt avesse avuto più dedizione al proprio lavoro sicuramente sarebbe stato più longevo. Invece fece solo sei stagioni in F1 e vinse solo un titolo, con tanta fortuna. Fu certamente un personaggio e la sua morte nel 1993 ha certamente lasciato l’amaro in bocca a molto nell’ambiente del Grande Circus.Con una vita privata meno sregolata avrebbe sicuramente vissuto più a lungo. Invece a soli 45 anni morì a causa di un infarto.

Sono ancora in molti a ricordarlo positivamente. Sapeva farsi volere bene per la sua spensieratezza e simpatia, anche se non sono mancati contrasti e litigi nel paddock. Freddie Hunt, nonostante la fama del padre, lo difende da certe critiche: “Ha fatto alcune cose di cui non era orgoglioso – riporta Mirror -, ma non sono imbarazzato per il suo comportamento. In realtà sono veramente orgoglioso di lui”.