Yamaha, Valentino Rossi: “Dopo Valencia idee più chiare”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Dopo la remuntada australiana Valentino Rossi arriva a Sepang per l’ultima gara del trittico orientale, prima del gran finale a Valencia in programma fra due settimane. A Phillip Island ha messo una seria ipoteca sul titolo di vicecampione del mondo, portandosi a +24 da Jorge Lorenzo, grazie al secondo gradino del podio.

Adesso bisogna chiudere il Motomondiale con due buone prestazioni, non solo per la classifica, ma per il morale del pilota e della squadra, per pianificare un futuro che comincia già da Valencia, all’indomani dell’ultimo Gran Premio. “Bisogna lavorare su tutto il pacchetto, nella stagione Yamaha porta sempre delle novità, ma non siamo riusciti a migliorare la prestazione e siamo rimasti sempre allo stesso livello. Tutti fanno miglioramenti e se tu ti fermi resti in svantaggio. Da Valencia proveremo qualcosa di nuovo e avremo le idee più chiare per l’anno prossimo”.

Si deve procedere passo dopo passo, il prossimo si chiama Gran Premio della Malesia, dove bisogna confermare la grande prestazione australiana:”Mi sono tanto divertito a Phillip Island, ero abbastanza veloce, partivo da dietro, bisognava avere il giusto passo e la giusta concentrazione e così è stato – ha detto Valentino Rossi in conferenza stampa -. Nella seconda parte di gara non sono stato abbastanza veloce, ho cercato di avvicinarmi a Cal ma è stato più veloce di me”.

Dopo due giorni di pioggia in Australia l’augurio è di poter lavorare sull’asciutto e non ritrovarsi altre sorprese sgradite, come la partenza dalla 15esima posizione dello scorso week-end. “Adesso ci concentriamo su Sepang, un circuito che mi piace molto, ma l’unica incognita è la temperatura per la gara – sottolinea Valentino Rossi -. L’asfalto è nuovo e sarà un grosso punto interrogativo per le gomme. Speriamo che sia migliorato in termini di aderenza, di avere durante le prove libere più tempo per migliorare l’assetto e puntare al podio”.

Nella gara di Phillip Island la Yamaha M1 di Rossi ha montato un motore nuovo, quando ha contribuito alla sua grande prestazione? “Ad inizio stagione tutte le squadre cercano di fare una verificazione precisa, usiamo quelli nuovi per le qualifiche e le gare e poi possiamo tornare nella gara successiva per portarlo a fine chilometri. Non c’è una grande differenza, però nei primi 500 km c’è una sensazione migliore, poi da lì alla fine ci sono prestazioni costanti. Ovviamente tutti tendono a utilizzare motori nuovi durante la gara”.

Presto nel trittico orientale potrebbe inserirsi anche l’Indonesia, ma il Dottore fa capire che serviranno seri interventi strutturali prima di stabilire una tappa: “L’Indonesia è uno dei posti dove davvero si sente la passione per la MotoGP, soprattutto negli ultimi anni. C’è bisogno di un nuovo tracciato, ho già corso nel 1996-1997 però già eravamo al limite e un po’ pericoloso. Se ci sarà un buon tracciato saremo felici di andarci”.