Bruno Vespa produce vini, ma Piaggio rivendica il marchio

Marchio Vespa
Marchio Vespa (©Getty Images)

Bruno Vespa non è solo un affermato giornalista della Rai, ma anche un produttore di vini con un marchio in cui compare il suo cognome. Sembrerebbe tutto normale, ma non alla casa motoristica Piaggio che ritiene non possa essere utilizzato il nome ‘Vespa‘, in quanto con la V stilizzata richiama alla mente il celebre scooter.

La guerra legale tra Bruno Vespa e Piaggio, nasce quando il giornalista decide di produrre e commercializzare vini con il suo nome, presso una masseria a Manduria, in Puglia, dove si produce vino con il marchio: “Vespa – vignaioli per passione”. Ma a quanto pare il nome Vespa è un marchio registrato e non può essere utilizzato per fini commerciali da altri. A richiamare ancor più l’attenzione sul brand delle due ruote è quella V stilizzata che tanto somiglia a quella che compare sugli scooter italiani.

Bruno Vespa ha cercato di difendersi facendo notare che vini e scooter sono due prodotti totalmente differenti e di non poter certo cambiare il suo cognome, ma la battaglia legale adesso passa in tribunale. Dall’azienda di Pontedera preferiscono tenere le bocche cucite sulla vicenda. E pensare che in occasione della festa dei sessant’anni del modello fu proprio Bruno Vespa a presenziare l’evento ricevendo i complimenti del patron Roberto Colaninno. Ma gli affari non hanno nè mente nè cuore.

In una dichiarazione rilasciata al ‘Corriere Fiorentino’ il giornalista della Rai spiega: “Riteniamo di avere il diritto di chiamarci come ci chiamiamo anche perché loro non producono vino e noi non produciamo scooter quindi è difficile che si possano confondere, che uno entri per comprarsi una bottiglia ed esca con un motorino”. La sfida in tribunale si prospetta lunga e di difficile risoluzione, con Bruno Vespa che sembra partire in lieve vantaggio.