MotoGP, Randy Mamola bacchetta Lorenzo: “Guardi Valentino”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (© Getty Images)

Il fuoriclasse della Yamaha Jorge Lorenzo deve darsi una svegliata e superare la paura che sta condizionando il suo rendimento nella stagione 2016 della MotoGP. Così sostiene Randy Mamola, ex pilota della classe 500 e acuto osservatore delle dinamiche del Motomondiale.

Jorge Lorenzo ha paura – scrive Mamola nella consueta column su Motorsport – ed è la cosa peggiore che possa accadere ad un pilota di MotoGP. Ha paura di tutto, ma principalmente di cadere e di farsi male”. A Phillip Island, in particolare, “è parso un pilota diverso, completamente teso, lento e sconnesso”. Insomma, quanto di più lontano dal maiorchino che abbiamo imparato a conoscere in questi anni. Ecco perché il pilota della Yamaha (ancora per poco) “deve reagire e trovare il modo di ribaltare la situazione, tornando ad essere quella macchina imbattibile capace di dominare in pista”. Il primo ostacolo da superare sono le modifiche introdotte dalla Michelin, e su questo versante l’esempio da seguire è dato da Marc Marquez, un campione che secondo Mamola “ha imparato ad adattarsi ad una moto difficile all’inizio dell’anno ed un poco alla volta è diventato più forte”.

Ma volendo Lorenzo può trovare una guida anche in casa, “all’altro lato del suo box, dove Valentino ha imparato a superare tutti i problemi che ha dovuto affrontare”. “Il problema – sottolinea l’ex centauro – è che, a differenza di Rossi, Lorenzo non è in grado di superare i problemi che sta avendo con gli pneumatici. Valentino è un maestro quando si tratta di trovare il grip che per qualsiasi motivo la gomma posteriore non sta riuscendo a generare. Lo abbiamo visto guidare in maniera più o meno scorrevole a seconda delle necessità di ogni situazione e delle caratteristiche della moto”. A paralizzare Lorenzo, a detta di Mamola, è anche la paura della pista bagnata, date le difficoltà che ha sempre avuto sotto la pioggia. Insomma, “qualcosa deve cambiare nel suo approccio, così da poter trovare l’uscita del tunnel in cui si trova”. Tanto più che il prossimo anno dovrà adattarsi anche a un nuovo team, la Ducati, “dove ho la sensazione che le cose non saranno affatto facili”, conclude.