MotoGP, Cal Crutchlow: “Merito più supporto dalla Honda”

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (©Getty Images)

Cal Crutchlow a Phillip Island ha conquistato la sua seconda vittoria del 2016 in generale in MotoGP. Un successo molto importante per lui e per tutto il team di Lucio Cecchinello.

Per una squadra clienti Honda aver vinto le stesse gare di Valentino Rossi e una in più di Dani Pedrosa è un risultato fantastico. Negli ultimi otto gran premi l’inglese ha conquistato pure due secondi posti. Dal Sachsenring, togliendo la tappa in Austria, il 30nne di Coventry ha cambiato passo. Niente ritiri e molta più consistenza. Deve continuare così anche nei prossimi due appuntamenti a Sepang e Valencia. Ottenere altri piazzamenti importanti potrebbe pure spingere la Honda a dargli maggiore supporto. Di questo si è lamentato Crutchlow dopo il trionfo in Australia.

Cal Crutchlow manda un messaggio alla Honda

Queste le sue parole eloquenti: “Sono contento del mio team – riporta Motorsport -, ma penso di meritare maggiore sostegno dalla Honda. Mi ricordo quanto ho corso con Yamaha Tech3 e ho avuto un buon supporto dalla fabbrica, mi offrirono un contratto per restare. Non fraintendetemi, riceviamo un buon supporto ora, ma potrebbero aiutare me e Cecchinello di più”.

Il rider LCR è convinto che la casa di Tokio dovrebbe fare uno sforzo maggiore a sostegno del team dell’ex pilota italiano. Gli ultimi risultati gli danno ragione. Cal Crutchlow ha sottolineato qual è la situazione: “E’ deludente vincere una gara e non vedere il capo Honda qui. Se corressi con un’altra fabbrica, ci sarebbero. So che ci sono persone internamente che mi aiutano davvero. Ma so che si sono anche altre all’interno che non apprezzano che quelle persone mi aiutino. E’ un business spietato”.

E La Gazzetta dello Sport oggi riporta un’ulteriore dichiarazione forte del pilota inglese in risposta al desiderio di Lucio Cecchinello di lottare per il podio iridato nel 2017: “Per riuscirci la Honda dovrebbe aiutarci di più. Ma dubito che lo farà, daremmo fastidio ai loro piloti”. Una frecciatina non troppo velata…

 

Matteo Bellan (Segui @TeoBellan su Twitter)