Jorge Lorenzo: “In Yamaha sarei stato trattato meglio di Rossi”

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Jorge Lorenzo (© Getty Images)

All’indomani del Gran Premio d’Australia della MotoGP, Jorge Lorenzo torna a parlare del suo futuro in Ducati e della decisione di andar via dalla Yamaha, lasciando il posto a Maverick Vinales.

Ieri mattina a trionfare a Phillip Island è stato un eccellente Cal Crutchlow, seguito da Valentino Rossi autore di una straordinaria e dal futuro team mate di quest’ultimo, in uscita dalla Suzuki. Giornata amara invece per Marc Marquez, scivolato perché spinto dalla (troppa) voglia di rischiare, e per Jorge Lorenzo, solo sesto sul tracciato australiano. Il maiorchino sembra però pensare già al futuro, alla prossima stagione in Ducati, e continua a spiegare i motivi che lo hanno spinto a imboccare questa nuova strada. Una decisione che gli è letteralmente costata, visto che in Yamaha, a suo dire, avrebbe avuto un contratto migliore di quello del Campione di Tavullia.

“Rossi tornò con le orecchie basse dopo i due anni in Ducati“, aveva dichiarato Jorge Lorenzo ai colleghi di El Periodico. “Avrei potuto restare in Yamaha con un gran contratto, il migliore di tutta la griglia, molto migliore di quello offerto a Rossi. Ma sono io che ho deciso e, semplicemente, ho scelto Ducati”, ha aggiunto il maiorchino, come riportato da La Gazzetta dello Sport. Infine il campione del mondo 2015 della classe regina si è lasciato andare a un commento sulla gara di ieri sul suo stile di guida: “La M1 con questo freddo e poco grip scivolava troppo, più che a correre ho pensato a sopravvivere, uscire da ogni curva senza cadere. Sono un pilota che guida di fino, dopo 15 anni non posso convertirmi in uno aggressivo”, ha concluso Lorenzo. Domenica 29 ottobre si disputerà il gran premio della Malesia, l’ultimo della “triade” asiatica. Lorenzo deve giocarsi il tutto per tutto perché il titolo di vice campione del mondo ora è in forse. Maverick Vinales si sta infatti avvicinando sempre di più al maiorchino nella classifica mondiale: i due sono separati soltanto da 11 punti.