Valentino Rossi c’è, adesso tocca alla Yamaha

Box di Valentino Rossi
Box di Valentino Rossi (©Getty Images)

A Phillip Island Valentino Rossi regala un’altra splendida “remuntada”, dalla 15esima alla seconda posizione, dopo due giorni di pioggia e vento che hanno fatto temere il peggio. Un secondo posto che lo proietta a +22 su Jorge Lorenzo e che gli fa mettere una serie ipoteca sul titolo di vicecampione del mondo a due gare dalla fine, anche se Sepang e Valencia possono rivelarsi tracciati insidiosi.

In Australia tutti immaginavano una gara dominata da Marc Marquez, forte della pole position e di un ottimo feeling dimostrato nei due giorni precedenti, galvanizzato da un titolo mondiale conquistato una settimana fa. Ma ancora una volta la MotoGP dimostra che tutto può succedere ed essere capovolto, condizioni meteo comprese. Dopo la caduta di Motegi era importante non sbagliare per il pesarese, sia per la classifica che per il morale, e il Dottore non si è fatto attendere rispondendo alla chiamata “alle armi” con il suo solito piglio da fuoriclasse e combattente puro.

Giro dopo giro ha guadagnato posizioni, i primi dieci sono stati da manuale, grazie anche al progressivo riscaldamento delle gomme, ma i limiti della gomma posteriore nel finale non gli hanno permesso di tentare il colpaccio ai danni di Cal Crutchlow, anzi. Il rischio era di vedersi sorpassare da Vinales. E su questo dovranno lavorare gli uomini Yamaha in vista della moto del 2017, mentre il suo staff dovrà essere più reattivo nelle situazioni “miste” e più difficili. Solo così si potrà puntare al decimo titolo iridato.

Ma cosa è cambiato nell’arco di 24 ore? Passare da un campanello d’allarme ad una vittoria sfiorata non può essere dovuto solo al cambiamento climatico. La strigliata di Valentino Rossi può aver funzionato, ci sono punti forti e punti deboli su cui riflettere, ma immaginiamo una lunga notte di lavoro per preparare una moto da manuale e consentirgli di vincere la sfida personale contro Jorge Lorenzo, in evidente difficoltà o forse in attesa dei nuovi stimoli Ducati. Il Dottore c’è, l’ha dimostrato ancora una volta. Adesso tocca alla Yamaha compiere un lavoro eccellente per il prossimo campionato.

 

 

Luigi Ciamburro