Marco Simoncelli
Marco Simoncelli (© getty images)

Quella maledetta domenica 23 ottobre di cinque anni fa erano tutti incollati al televisore, come in ogni altra giornata di MotoGP. Ma quella gara in diretta da Sepang non se la dimenticherà mai nessuno.

Marco Simoncelli
, classe 1987, era in sella alla sua Honda nel gran premio di Malesia quando a seguito di un incidente ha perso la vita sullo stesso selciato che lo faceva sentire vivo e felice, a suon di curve. Dopo cinque anni il ricordo rimane forte tra gli amici e i sostenitori del Sic. Anche a Esino Lario oggi erano tantissimi i motociclisti che, insieme a Paolo e Rossella – genitori del motociclista romagnolo – si sono ritrovati per unirsi nel “Motoraduno al 58″, insieme alla Fondazione benefica Marco Simoncelli. Anche l’ex fidanzata dell’indimenticabile Marco, Kate Fretti, ha presenziato alla giornata. Tutti insieme per fare del bene e portare alta la sua bandiera, quella numero 58.

E nella giornata del Gran Premio MotoGP di Phillip Island anche Paolo Beltramo ai microfoni dei colleghi di Sky ha voluto ricordare Marco Simoncelli a 5 anni dalla scomparsa. “Diciamo che la Malesia raccoglie un po’ tutto Simoncelli – ha detto il noto commentatore sportivo – . A Sepang ha vinto il Mondiale, a Sepang ha ottenuto il miglior tempo in MotoGp, a Sepang putroppo se ne è andato”. Ma nonostante i tanti anni ormai passati dalla sua scomparsa, il ricordo del Sic è più vivo che mai. “Lui ha colpito la gente, lo sentivi tuo amico anche se non lo conoscevi – afferma Beltramo – . Era semplice, dolce, carino, buono, simpatico, come ha detto Rossi cattivo in pista e buono nella vita”. “Eravamo molto amici, ho scritto un libro con lui, e sono convinto che l’amicizia sia una forma d’amore…”, ha poi spiegato con gli occhi lucidi, facendo vedere il 58 tatuato sul cuore. “Lui vuole andarsene, ma noi continuiamo a trattenerlo qui – ha concluso – . Il suo segreto erano le persone che erano intorno a lui”.