Passeggeri extra-large? Obbligatorio pesarsi prima del decollo

Aeroporto di Fiumicino
Aeroporto di Fiumicino (getty images)

La decisione – a metà strada tra sicurezza, risparmio e secondo alcuni discriminazione – farà discutere: la compagnia aerea delle Hawaii ha ottenuto dall’Autorità nazionale americana per il trasporto aereo una risposta positiva alla richiesta di pesare i passeggeri extralarge prima di imbarcarli a bordo dei suoi velivoli.

Il motivo è elementare: risparmiare carburante, assicurare un’equa distribuzione del peso all’interno del velivolo e, soprattutto, evitare situazioni di rischio in fase di atterraggio. La decisione riguarda una rotta in particolare: quella che collega Honolulu all’arcipelago delle Samoa Americane, un territorio non incorporato appartenente agli Stati Uniti e situato a ovest delle Isole Cook, nel Pacifico meridionale. Il fatto è che i samoani detengono il primato di popolo col più alto tasso di obesità: il 74,6% della popolazione adulta è considerato “obeso”. E stime più recenti fissano queste percentuali a livelli ben più alti, fino al 94%. Va da sé che alcuni passeggeri hanno subito protestato per una decisione così controversa e apparentemente discriminatoria, dato che fa riferimento a una rotta specifica, a servizio principalmente di persone di origine samoana.

Al momento, secondo quanto riporta l’Economist, sono sei gli esposti presentati al Dipartimento dei trasporti statunitense, e il primo risale al 29 settembre scorso. La decisione del Dipartimento si è basata soprattutto su ragioni legate alla sicurezza dei voli addotte dai funzionari della compagnia: un’equa distribuzione del peso dei passeggeri all’interno dell’aereo, possibile solo dopo un’attenta misurazione, renderebbe più agevole un atterraggio d’emergenza, o comunque favorirebbe condizioni meno rischiose in una simile eventualità. A inizio ottobre, inoltre, un membro della compagnia aveva spiegato a Radio New Zealand che una circonferenza del girovita “fuori-misura”, tipica dei passeggeri samoani, richiederebbe una specifica riorganizzazione all’interno dei Boeing 767, come precisato nelle linee guida dell’azienda produttrice. In soldoni: una limitazione del numero di passeggeri adulti per fila e l’assegnazione di alcuni posti riservati ai minori su alcune di esse. Sia come sia, nei prossimi sei mesi, quindi, la Hawaiian Airlines potrà pesare i propri passeggeri extralarge e, individuato il “peso medio”, prendere – è il caso di dirlo – le misure necessarie per risparmiare sui consumi di carburante.