Valentino Rossi: “A Phillip Island bisogna venire a marzo”

Valentino Rossi e Uccio
Valentino Rossi e Uccio (©Getty Images)

Il primo giorno di prove libere si apre in salita per Valentino Rossi e gli altri piloti del Motomondiale, costretti a soccombere sotto i colpi della pioggia che ha praticamente reso impossibile girare nelle fasi finali delle FP1 e annullato le FP2. Il Dottore ha compiuto una decina di giri al mattino, ma i riferimenti cronometrici gli sono stati cancellati per aver impiegato la gomma Super Soft da bagnato.

La Race Direction e il fornitore Michelin avevano stabilito un impiego non superiore ai dieci giri consecutivi per quel tipo di pneumatico, Valentino Rossi ne ha compiuti 9, ma contando anche il giro di entrata e quello di uscita è arrivato a 11.

“Non avevo capito che fosse vietato fare più di dieci giri, pensavo fosse più un consiglio della Michelin. Ho fatto 9 giri ma si contano anche quelli di uscita e di entrata – ha spiegato il pesarese a Sky Sport -. Il problema è che quella gomma andava benissimo perchè queste sono condizioni estreme, l’altra era un po’ più dura e io volevo provare quella e quando sono tornato era nuova e invece loro avevano paura che si rovinasse, ma con questa temperatura andava bene. Così mi hanno tolto tutti i dieci giri”.

Il maltempo australiano rovina la festa

Il feeling con la gomma da bagnato sembrava abbastanza buono, la differenza con le Bridgestone da bagnato è paragonabile alle differenze tra le gomme da asciutto, ha un buon grip e potrebbe consentirgli di svolgere un’ottima gara. Ma il vero problema sono le basse temperature che non consentono alle gomme di lavorare al meglio.

“I primi 25 minuti è stato un turno utile perchè ci sono state le condizioni che si possono avere anche in gara, il problema è la quantità di acqua e soprattutto la temperatura – ha aggiunto Valentino Rossi -. Fa troppo freddo, la temperatura è di 10 gradi e quindi le nostre gomme non lavorano, se ci fosse qualche grado in più sarebbe meglio. Nella seconda parte del turno ha cominciato a piovere forte, c’era tanta acqua”.

D’altronde in Australia l’inverno è ancora padrone, la primavera tarda ad arrivare e correre qui a ottobre è sempre un terno al lotoo che può compromettere il week-end: “Gran peccato essere a Phillip Island con questo tempo, ma questo è il rischio di venire in questo periodo. Qui è ancora inverno, ti può andare bene come l’anno scorso, ma di base questo è il rischio – ha concluso il nove volte iridato -, qui è ancora inverno, bisognerebbe venire a marzo”. Intanto la seconda sessione di prove libere del GP d’Australia è stata annullata.

 

L.C.