MotoGP Australia, Jorge Lorenzo: “Se piove sarà difficile”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Tre gare da disputare e 14 punti da colmare per Jorge Lorenzo che vuole chiudere la sua avventura in Yamaha con un secondo posto e vincere la sfida personale con Valentino Rossi. A Phillip Island il maltempo potrebbe farla da padrone, ma dopo la caduta di Motegi sarà vietato commettere altri errori.

Il maiorchino ha perso una grande occasione in Giappone, quando a cinque giri dal traguardo è scivolato, proprio mentre pregustava un secondo posto ben saldo a +6. Ma la caduta lo ha ripiombato al terzo posto, costretto ad inseguire il Dottore con cui adesso si apre un piccolo mundialito. “E’ un peccato che sono caduto in Giappone, mancavano solo cinque giri… Potevo finire secondo e prendere il 2° posto in Coppa del Mondo, anche il 3° posto sarebbe stato sufficiente per farlo… Ho spinto troppo in questo momento, stavo guidando un po’ troppo veloce in curva, quindi la ruota anteriore è scivolata via”.

Saranno tre gare per soddisfare l’orgoglio personale, per cercare di conquistarsi il titolo di vicecampione del mondo prima di iniziare la nuova avventura con Ducati, ma il tracciato australiano è assai impegnativo in caso di pioggia e stressa le gomme, asso nella manica di questo week-end: “Phillip Islanda è una pista incredibile, meravigliosa quando il tempo è bello – ha detto Jorge Lorenzo -. Ma quando è freddo, ventoso e piovoso è esattamente il contrario. In tal sarà difficile. Ci sono alcune curve molto veloci, quindi è pericoloso se si azzarda, quindi è necessario fare attenzione. Queste sono le condizioni qui e le dobbiamo affrontare… Più che il secondo posto, vorrei vincere una gara”.

A pochi giorni dall’assegnazione del titolo iridato Jorge Lorenzo non può che complimentarsi con Marquez: “Marc ha avuto una stagione fantastica. Perché si deve ricordare che la Honda era in difficoltà all’inizio della stagione e non era competitiva su tutti i percorsi. Ma lui come pilota ha tolto le castagne dal fuoco e ha fatto la differenza. In gara era sempre davanti, ha fatto pochi errori, solo a Le Mans, è caduto solo nelle prove libere. E’ stato il pilota migliore e più coerente e merita il titolo mondiale. Dobbiamo applaudire la sua stagione”.