MotoGP, Jorge Lorenzo: “Voglio il titolo di vicecampione”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo cercherà di mettersi alle spalle il tonfo di Motegi con una buona prestazione a Phillip Island, dove ha vinto una sola volta in MotoGP durante i suoi nove anni in sella alla Yamaha e chiuso quattro volte sul podio. Un buon risultato sarà fondamentale per rincorrere il secondo posto in classifica piloti prima di iniziare la nuova avventura con il Ducati Team.

La caduta di Motegi brucia ancora, non tanto per aver consentito la matematica vittoria di Marc Marquez a campione del mondo, quanto per la mancata possibilità di mettersi a +6 in classifica sul compagno di squadra, caduto dopo sette giri. Un destino beffardo che lo vede costretto a rincorrere Valentino Rossi, distante 14 lunghezze, ma in Asia tutto può ancora succedere prima del gran finale di Valencia, dove il maiorchino si trova a suo agio e potrebbe assestare la zampata vincente.

“E’ stato un peccato a Motegi, ma siamo stati almeno in grado di lottare per la vittoria, nonostante la decisione sbagliata con il pneumatico. Il mio incidente e quello di Vale hanno consegnato a Marc il titolo, ma onestamente è stato il pilota più costante – ha detto Jorge Lorenzo -. Ora non resta che lottare per la seconda posizione in campionato, anche se la cosa più importante – e il motivo per cui siamo qui – è quello di essere campione. Phillip Island ha un sapore un po’ strano perché la lotta per il campionato è finita, ma vorrei fare una grande gara e cercare di vincere. Il mio obiettivo per le prossime tre gare è di prendere il titolo di vicecampione”.

Yamaha alla ricerca di una vittoria

Massimo Meregalli, team manager della Movistar Yamaha, dopo aver incassato il doppio ko di Motegi spera in una vittoria in terra australiana per chiudere al meglio questa stagione e cominciare i preparativi per la prossima: “Anche se non abbiamo segnato nessun punto lo scorso fine settimana, abbiamo dimostrato che siamo molto forti e in grado di lottare per la vittoria anche in circostanze difficili. Useremo questa esperienza per alimentare la nostra motivazione ancora di più e per ottenere un buon risultato. Abbiamo già provato le gomme Michelin su questa pista come nel test pre-campionato all’inizio di quest’anno, quindi speriamo di lavorare sui dati che abbiamo già”.

Ma il circuito di Phillip Island è storicamente insidioso per le condizioni meteo spesso avverse e per le folate di vento che rendono tutto più difficile, ma anche più spettacolare, “perché la pista è molto vicino alla riva, può essere molto ventoso e freddo in questo periodo dell’anno. Speriamo che le condizioni meteo non giocheranno un ruolo importante in questo fine settimana – ha concluso Massimo Meregalli – in modo da poterci concentrare completamente su come ottenere un buon risultato”.