Volkswagen Golf 2017: nuovi motori e interni, debutto a novembre

Volkswagen Golf
Volkswagen Golf (©Getty Images)

Nel mese di novembre sarà svelata la nuova Volkswagen Golf 2017, dopo la presentazione al Salone di Parigi della nuova e-Golf Touch, che potrebbe aver anticipato alcune soluzioni all’interno dell’abitacolo. Non sarà un semplice restyling, ma qualcosa di più sostanzioso e, secondo alcune indiscrezioni, sarà chiamata Golf 8, quindi una versione diversa da quella oggi in listino. Ma sono notizie da prendere con le pinze in attesa del debutto ufficiale.

Durante l’estate sono trapelate alcune immagini spia a cura di Autoblog.nl che, qualora fossero confermate, lascerebbero indurre a una rivoluzione più interna che esterna, dal momento che il design cambierebbe in maniera leggera con alcuni ritocchi ai fari e al frontale. Le principali novità della nuova Golf dovrebbero riguardare gli interni, in particolar modo il sistema infotainment dotato di comandi gestuali che consentiranno di scorrere il menù con un semplice movimento della mano. Su richiesta, dietro al volante, farà la sua comparsa il grande LCD da 12,3 pollici dell’Active Info Display.

Nuovi propulsori per la berlina più amata dagli europei

Le modifiche maggiori riguarderanno la versione ibrida basata su un sistema elettrico a 48 V che fungerà da motore elettrico in supporto al motore termico e, nelle decelerazioni, ricaricherà la batteria supplementare. Il propulsore previsto per questa versione dovrebbe essere il 3 cilindri da 1,0 litri coadiuvato da un secondo motore turbo alimentato elettricamente. La gamma motori prevede un maggior proponimento dei tre cilindri a partire dal 1.2 TSI da 90 e 110 CV che permetterà una riduzione dei consumi a parità di prestazioni. Tra i diesel ci saranno i nuovi 1.6 TDI da 120 CV e il 2.0 TDI da 190 CV. Al top di gamma è attesa la Golf R420, prodotta solo in serie limitata, con un propulsore da 2.0 litri TSI da 420 cavalli.

Ma le novità della nuova Volkswagen Golf 2017 potrebbero essere ancor più “genetiche” con l’adozione della nota piattaforma modulare MQB (Modulaler Querbaukasten) che costituisce l’ossatura di gran parte della produzione del Gruppo Volkswagen – Audi. I vantaggi consisterebbero in una riduzione di peso e un’ottimizzazione per diminuire i costi di produzione, ma ne sapremo di più agli inizi di novembre. Dal 1974 ad 2015 la casa di Wolfsburg ha venduto oltre 32,5 milioni di esemplari, in media una Golf venduta ogni 40 secondi in giro per il mondo. Attualmente la berlina più amata del Vecchio Continente viene prodotta in ben quattro fabbriche: a Wolfsburg e Zwickau in Germania, a Foshan in Cina e a Puebla in Mexico.