MotoGP: Carmelo Ezpeleta ridimensiona il fenomeno Marquez

Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

Che Marc Marquez sia un fuoriclasse delle due ruote è fuori discussione, ma nel confronto con una leggenda del motociclismo sportivo come Mick Doohan è quest’ultimo ad avere (ancora) la meglio. Così ritiene il Ceo della Dorna Carmelo Ezpeleta.

La vittoria del Fenomeno di Cervera è un punto fermo, ma non certo un punto d’arrivo. Ezpeleta spiega perché in un’intervista ai colleghi di Motor.as: la vittoria del titolo mondiale in Giappone “non era scontata… Marc ha fatto una gara fantastica e sia Valentino [Rossi] che Jorge [Lorenzo] sono caduti nel tentativo di dargli la caccia”. Secondo il numero uno della MotoGP “anche questa è la grandezza del motociclismo e di fronte alla grandezza di questo sport è difficile fare previsioni”.

A detta di Ezpeleta il Campionato 2016 ci ha regalato un bello spettacolo “perché abbiamo avuto molti vincitori diversi in gara (ben otto) e quattro distinti costruttori sul gradino più alto del podio (Honda, Yamaha, Ducati e Suzuki)”. Insomma, “la MotoGP di quest’anno è andata molto bene e il prossimo anno andrà ancora meglio”.

Tornando a Marquez, però, il Ceo Dorna è convinto che l’ormai pentacampione Marquez sia ancora lontano da altre star della premier class come Mick Doohan, perché quest’ultimo “conquistò cinque titoli nella MotoGP (allora la classe regina era la 500cc)”, mentre la cinquina del catalano è più eterogenea. E questo nonostante El Cabroncito abbia portato a casa il quinto titolo a soli 23 anni, 10 in meno rispetto al Doohan dell’epoca, perché “oggi si corre in modo diverso”.

Ezpeleta sottolinea però di non voler azzardare previsioni per il futuro: “Sarà quel che Dio vorrà”, dice. Quanto al duo Rossi-Lorenzo, sostiene che “sono in ogni caso due grandi campioni, ed è per questo che Marquez è tanto contento del suo titolo… Una sua scivolata avrebbe potuto cambiare completamente le carte in tavola”. Ora “godiamoci i Gran Premi rimanenti. Rimangono tre gare e tutti vorranno vincere. Su questo non ci piove”. Insomma, lo spettacolo non è ancora finito.