Valentino Rossi: “L’obiettivo non cambia: vincere il decimo titolo”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi non può essere felice del Motomondiale 2016 costellato da tre cadute in gara. Troppi errori che non si possono imputare solo alle nuove gomme Michelin, ma in casa Yamaha dovranno rimboccarsi le maniche per allestire la migliore YZR-M1 possibile in vista del prossimo anno. L’obiettivo dello staff VR46 non cambia e si chiama decimo titolo iridato.

Difficile da mandare giù la caduta al settimo giro del GP di Motegi, che ha significato l’addio alle residue speranze di rincorrere il titolo, considerando che la matematica ha appena decretato Marc Marquez vincitore. Le prime dichiarazioni di Valentino Rossi sono arrivate più tardi del solito al termine della gara ed è comprensibile, la rabbia può spingerti a dire parole non ‘filtrate’ e accettare il trionfo di un avversario non è semplice quando impegni la tua intera vita al Motomondiale.

“Marquez dice che in gara ero nervoso? Complimenti. Deve essere un campione anche come psicologo, se riesce a capire quello che penso anche attraverso la visiera del casco”, ha commentato con i giornalisti che gli hanno riportato alcune dichiarazioni dello spagnolo Honda pescate appositamente per pungerlo. Dopo oltre vent’anni di carriera il Dottore sa come incassare il colpo, dirottando il discorso su altri lidi, riflettendo sui propri errori e sulle speranze svanite… “Con Marquez sarebbe stato difficile, ma ero sicuro di giocarmela fino all’ultimo. E non volevo arrivare secondo”. Ma è giusto e doveroso complimentarsi con il neocampione: “Durante la stagione è stato il più regolare. E molto veloce”.

La delusione del 2015… impossibile da dimenticare

Eppure la velocità non è mancata a Valentino Rossi, nelle qualifiche ha fatto passi in avanti, sempre in lotta per la prima posizione, ma ha pesato troppo la delusione del 2015, una nota dolente che non smette mai di ripetere: “Per la velocità che ho sempre avuto in stagione, avrei dovuto ottenere di più – riporta Repubblica.it -. Ma sono arrivato un po’ in ritardo con la preparazione, perché non mi ero ancora scrollato di dosso il finale dell’anno passato. Ho sbagliato ad Assen. E poi, la sfortuna del Mugello: con la rottura del motore ho preso 30 punti da Marc, perché io avrei vinto e lui sarebbe arrivato dietro”.

Impensabile vincere il campionato con quattro gare finite a zero punti e con un avversario come Marquez che non ha sbagliato un solo colpo, tranne una piccola sbavatura a Le Mans, per di più su una moto in costante crescita, mentre la M1 restava ancorata alle capacità di inizio stagione. Adesso il miglior modo per digerire la pillola amara è lottare fino all’ultima gara di Valencia per non perdere quel treno chiamato’ vicecampione del mondo’ e consentire alla Yamaha di apportare aggiornamenti utili per il prossimo anno. Perchè Rossi lo dice a chiare lette: “L’obiettivo non cambia: vincere il decimo titolo”.

 

Luigi Ciamburro