Marc Marquez: “Rossi è caduto per cercare di prendermi”

La caduta di Valentino Rossi a Motegi (©Getty Images)
La caduta di Valentino Rossi a Motegi (©Getty Images)

Marc Marquez fa registrare numeri da campione e analizza la sua stagione MotoGP 2016 all’indomani della vittoria a Motegi e del suo quinto titolo iridato in carriera. Ma quanto hanno contribuito gli errori di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo al suo trionfo mondiale?

Il 23enne di Cervera vanta 147 vittorie in 55 gare, 29 in classe regina, 89 volte sul podio, tre titoli in Top Class, uno in Moto2 e uno in classe 125. Numeri da record che lasciano presagire un futuro leggendario per il pilota Honda che probabilmente resterà ancora a lungo sulla RC213V, con cui ha portato a segno quest’ultima eccellente stagione, senza errori e con una moto inizialmente in affanno a causa delle difficoltà con la centralina unica Magnetti Marelli e le inedite gomme Michelin che hanno sostituito le Bridgestone.

Un successo guadagnato con costanza, gara dopo gara, dove sono bastate cinque vittorie e sei podi, ma spinto al vertice della classifica dai troppi errori degli avversari Yamaha, ultimo in ordine temporale il doppio ko a Motegi con Jorge e Valentino entrambi ai box prima del traguardo: “Onestamente, ho creduto fin dall’inizio di essere in grado di vincere il titolo. Dopo le gare in Argentina e Austin mi sono detto: ‘E’ difficile, ma è possibile’. Gli altri piloti sono esseri umani, anche se sembra folle sperare negli errori di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo – ha detto Marquez -. Ma quest’anno hanno avuto alcuni problemi e dopo la pausa estiva sono stato in grado di attaccare”.

Gli errori di Valentino e i meriti di Marquez

Il vero colpo di scena è stato vincere in Giappone, ma quando l’avversario è costretto a tentare il tutto per tutto l’errore è dietro l’angolo, anzi. Dietro la curva. “Valentino potrebbe aver semplicemente cercato di prendermi, ma ha spinto. Credo che Valentino abbia scelto il giusto approccio. Perché doveva andare per la vittoria, se voleva conservare la sua piccola chance per titolo – ha proseguito Marc Marquez -. L’anno scorso mi sono ritrovato nella stessa situazione. Pertanto è andato al limite per cercare di prendermi”.

Sulla vittoria meritata, ma giunta forse in largo anticipo, hanno pesato non poco le tre cadute del Dottore e soprattutto la rottura del motore al Mugello, mentre lottava per il gradino più alto del podio. “Forse non sono andato così forte come negli anni precedenti, gli altri piloti hanno commesso degli errori – ha ammesso El Cabroncito -. Ma se si guarda sulla carta si può vedere che abbiamo anche vinto più gare. Questo vuol dire che siamo stati molto forti”. Le tre prossime gare di Phillip Island, Sepang e Valencia serviranno per confermare un dato di fatto e di certo non resterà a recitare il ruolo di spettatore.

 

Luigi Ciamburro