Marc Marquez è già leggenda: “Non bisogna avere limiti”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez vince il titolo mondiale della MotoGP in Giappone al termine di una stagione cominciata tutta in salita. Le difficoltà elettroniche della Honda e le tensioni dell’anno scorso hanno frenato la partenza, ma gara dopo gara ha macinato podi e punti fino al trionfo di Motegi con un simbolico (oltre che materiale) doppio ko delle Yamaha.

Mai avrebbe immaginato di dichiarasi campione con tre giornate di anticipo, ma la caduta di Valentino Rossi al 7° giro, la terza in questo campionato, ha galvanizzato El Cabroncito che ha seminato oltre un secondo di gap dall’inseguitore Jorge Lorenzo. “Lo avevo visto girare in modo strano, Valentino. Sembrava come in tensione. E ho preferito evitare di farmi coinvolgere in una battaglia. La nonna me lo diceva sempre… stai attento, ma niente è impossibile”.

Poi la caduta del maiorchino ha reso il sogno realtà, facendolo sbagliare a innestare la marcia in più occasioni per le forti emozioni del momento, ma non saperle gestire sarebbe stato da dilettanti. “Mi sono emozionato, non mi rendevo conto neppure più dov’ero. Poi ho visto Dovizioso che recuperava, mi sono detto: ‘stai calmo’. Sono davvero molto, molto felice – ha aggiunto Marquez -. Posso dire che sono più felice che nel 2014, perché in quel momento era più prevedibile. Nel 2013 ho avuto qualche pressione, ma quest’anno la pressione era così grande che quasi non riesco a descriverla”.

Marquez ‘ON’, Rossi ‘OFF’

Una galoppata vincente  nel giorno in cui il Dottore cade sull’asfalto, una ‘manovra’ psicologica difficile da metabolizzare in poco tempo per il pesarese… “Sapevo che qui sarebbe stata molto difficile, ma quando ho visto Rossi cadere sono andato avanti per vincere la gara, poi quando ho visto la stessa cosa con Jorge… Ho iniziato a sbagliare, sono diventato molto nervoso e mi sono un po’ deconcentrato”. Il merito del quinto titolo mondiale va anche alla sua squadra che lo ha appoggiato sia tecnicamente che moralmente: “Prima di questo campionato non sapevo cosa fosse davvero la pressione. I membri del team a volte mi dicevano ‘Hey Marc, devi ridere. Non sei lo stesso Marc. Bisogna godere”.

I postumi del 2015 hanno pesato come un macigno sia su Valentino Rossi che su Marc Marquez, ma questo titolo ha cancellato le ombre del passato archiviandole tra i semplici ricordi di un passato che ha insegnato tanto. Adesso è lui il presente e il futuro. Cinque volte sul tetto del Motomondiale, a soli 23 anni. Rispetto alla carriera leggendaria di Valentino è già a meta strada e sono in molti a scommettere sul sorpasso. “L’importante è non avere limiti!” e nelle ultime tre gare promette di non porsi neppure dei freni: “Adesso però nei prossimi tre gran premi torna il vecchio Marquez: quello che rischia sempre, anche la domenica. E ci divertiamo”.

 

L.C.