MotoGP, Andrea Dovizioso: “Partito male perché lo ha fatto anche Rossi”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Dopo Marc Marquez, vincitore di gara e titolo, è probabilmente Andrea Dovizioso il pilota più felice al termine del Gran Premio del Giappone. Ha infatti riportato al Ducati sul podio, al secondo posto.

Sicuramente le cadute di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo lo hanno aiutato, ma il forlivese era già in scia al maiorchino prima che scivolasse. Dunque nella top 3 ci sarebbe potuto arrivare lo stesso. Una volta conquistata la posizione è stato poi bravo a rispondere a Maverick Vinales, ottimo terzo con la Suzuki. Per il ducatista c’erano state quattro gare senza podi e il risultato odierno gli ridà sicuramente morale. Adesso a Sepang dovrà confermarsi e su quella pista la sua Desmosedici va forte. Vedremo se lui sarà in grado di lottare per posizioni di vertice. Anche perché deve dimostrare che il team ha fatto come a confermarlo per il 2017.

Andrea Dovizioso commenta il Japanese GP

Al termine della corsa il 30enne nato a Forlimpopoli è intervenuto a Sky Sport. Queste le sue parole: “In questo weekend siamo stati subito veloci e abbiamo lavorato costantemente bene. Quindi siamo arrivati in gara competitivi. Poi si sa che in gara i soli tre fanno la differenza ed era difficile per me stare con loro. Però ero davvero vicino”.

Andrea Dovizioso poi continua a raccontare la propria corsa, partendo dall’inizio: “Purtroppo non sono partito bene, perché Valentino è partito male. Lui è andato a sinistra dove andavo anche io e quindi ho dovuto chiudere il gas. Forse lui comunque ne aveva di più e non so se sarei riuscito a starci insieme. Bisognava vedere il consumo della gomma. Però Lorenzo lo avrei preso, non guidava al 100% per dei limiti fisici. Oggi comunque era molto facile fare errori”.

Il pilota Ducati successivamente ha aggiunto: “Siamo arrivati vicini a Marquez, anche se non ha spinto tutta la gara. Però quando arrivi secondo sul podio significa che c’è tanta sostanza”. E non poteva mancare un commento al titolo vinto da Marc Marquez: “Bisogna ammettere che questo è stato il campionato più importante per lui. E’ tanto quello che ha ottenuto, se consideriamo come erano partite le cose a inizio stagione. E’ qualcosa di più rispetto ai primi due titoli vinti in MotoGP. Quindi a parte simpatie e odio che ci possono essere bisogna ammettere che ha fatto la differenza e bisogna fargli i complimenti”.