Compra una Ferrari d’occasione, ma trova un’amara sorpresa

Una Ferrari Testarossa del 1989 (Getty Images)
Una Ferrari Testarossa del 1989 (© Getty Images)

Era convinto di aver fatto un affare coi fiocchi, comprando quella Ferrari che da sempre era stata nei suoi sogni, ma il destino è stato cinico e baro: si trattava di una truffa clamorosa.

Un imprenditore tedesco di 58 anni, impegnato nel campo dei macchinari industriali, aveva deciso di togliersi uno sfizio non certo da poco: comprarsi un’auto sportiva di lusso. L’occasione era giunta imprevedibile e inaspettata. L’uomo, infatti, era in trattativa già da agosto per la cessione di alcune macchine di propria produzione con un signore italo-tedesco, che nel negoziato aveva inserito anche la propria Ferrari Testarossa a fronte di un investimento da parte del teutonico di “soli” 200mila euro. Alzi la mano chi, potendo permetterselo, si lascerebbe sfuggire una Rossa di Maranello a un prezzo così allettante…  E così, dopo un po’ di tira e molla, l’industriale aveva deciso di cedere e si era incontrato con il proprio cliente all’interno della hall dell’albergo Gallileo di via Tommaseo a Padova per definire l’accordo. A quel punto per concludere l’affare, il tedesco ha consegnato all’uomo i soldi in contanti in tagli da 100 euro, salvo poi allontanarsi – con una scusa banale; “doveva prendere una cosa in auto” – e scappare con il denaro insieme a un complice che lo attendeva all’esterno dell’hotel.

Il 58enne ha provato a inseguirli ed è riuscito ad afferrare dall’auto dei due malviventi una pochette che conteneva 400mila euro, purtroppo per lui falsi. A nulla è valso il successivo tentativo di rincorrerli, prima a piedi e poi in auto. Infine, stremato e sotto choc, si è fermato nella caserma dei Carabinieri di Prato della Valle  per sporgere denuncia. Sono ancora in corso le indagini per risalire all’identità dell’uomo, rintracciarlo e consegnarlo alla giustizia (possibilmente, restituendo anche il maltolto all’imprenditore gabbato). La morale della favola è però triste e amara: la tanto vagheggiata Ferrari probabilmente non è mai esistita.