Andrea Iannone: “Voglio guidare, mi sento un leone in gabbia”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

Andrea Iannone è rimasto in Italia per proseguire il periodo di riabilitazione, dopo la caduta nelle prove libere del GP di San Marino che lo ha costretto a saltare tre gare consecutive, con il rischio di dover dare forfait anche in Australia fra una settimana. Una stagione difficile per il pilota di Vasto che ha collezionato anche cinque ritiri in questa stagione e resta fermo a quota 96 punti in nona piazza.

Campionato 2016 quasi da archiviare per Andrea Iannone, eccezion fatta per una storica vittoria al Red Bull Ring di Spielberg, la prima in carriera, su un circuito nettamente favorevole alla Ducati. Poi un ottavo posto in Repubblica Ceca, la caduta di Silverstone, la scivolata a Misano che ha complicato il finale di stagione. “Nel mio percorso ho vissuto tante sensazioni; dalla paura alla felicità, dal dolore alla gioia, ma non mi era mai capitato di sentirmi così! Come un’aquila con le ali legate, come un leone in gabbia!”, ha confessato il rider sul suo profilo social.

Difficile dover restare a guardare per un pilota combattente del suo calibro, abituato a lottare posizione su posizione, anche a costo di rischiare il tutto per tutto all’ultima curva prima del traguardo: “Sono sempre stato abituato a guadagnarmi le cose, a decidere, a combattere, a rischiare… ma adesso è diverso! Adesso, purtroppo, non posso fare altro che aspettare. È straziante! Mi mancano le abitudini di ogni weekend – ha proseguito Andrea Iannone -: i rumori, le persone, la mia squadra, la mia moto, il mio lavoro. Mi manca quella normalità che non mi ha mai stancato, che mi fa svegliare felice ogni giorno e mi fa vivere ogni attimo a 350 all’ora. Mi manca guidare; la mia più grande passione, la mia più grande ricchezza… la mia unica, vera, ragione di vita! Ci vediamo presto perché non ne posso più!”.