Manager Jorge Lorenzo: “No ai test Ducati? Yamaha ha paura”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Yamaha non farà provare la Ducati Desmosedici a Jorge Lorenzo nel corso dei test di Aragon, ma ha dato via libera ai due giorni di prove a Valencia subito dopo l’ultima gara. Intervistato da Sky Sport Lin Jarvis ha avanzato motivazioni pubblicitarie al no di Jerez de la Frontera e ricordato che c’è un contratto da rispettare fino al 31 dicembre 2016.

La scelta del team di Iwata di non “prestare” Jorge Lorenzo alla Ducati nei primi test in vista del 2017 ha lasciato di stucco il mondo della MotoGP, con Gigi Dall’Igna in prima fila, molto duro verbalmente nei confronti degli avversari. Ma a fare chiarezza ci pensa il team manager Lin Yarvis: “Io sono d’accordo con Gigi che i contratti devono essere rispettati, abbiamo i diritti d’immagine su Jorge fino a dicembre e non possiamo comportarci diversamente. E’ una cosa importane per i nostri sponsor. Noi abbiamo dato a Lorenzo la possibilità di provare la Ducati due giorni a Valencia, quindi credo che abbiamo già fatto una cosa sportiva”.

Albert Valera punta l’indice contro la Yamaha

Nessun problema invece per Andrea Iannone e Maverick Vinales che saranno liberi di salire in sella alle nuove moto, motivo per cui la decisione della Movistar Yamaha ha suscitato tanto scalpore. Ma dal box nipponico fanno sapere che lo stesso trattamento sarà riservato anche a Pol Espargaro che dal prossimo anno vestirà i colori della KTM. Il manager di Lorenzo, Albert Valera, sospetta che Espargaro sia stato sacrificato da Yamaha solo per distogliere l’attenzione dalle vere ragioni: “Per dimostrare che non si tratta di niente di personale hanno trattato Pol come Jorge”.

Secondo Valera il vero motivo del no ai test di Jerez sarebbe solo quello di ostacolare il lavoro del maiorchino e del nuovo team, consapevoli che formeranno un’accoppiata vincente: “Jorge nel 2017 è un rivale e Yamaha sospetta che lui si batterà per il titolo. Quindi non vuole lasciarlo correre con la moto del rivale”. Ma basterà far saltare due giorni di test per compromettere il cammino ipoteticamente trionfale di Ducati e Jorge Lorenzo?

 

Luigi Ciamburro