Dani Pedrosa cade a Motegi, sarà operato alla clavicola destra

Dani Pedrosa (©Getty Images)
Dani Pedrosa (©Getty Images)

Dani Pedrosa cade e si frattura la clavicola durante la seconda sessione di prove libere del GP del Giappone a Motegi. Il pilota spagnolo della Repsol Honda nelle prossime ore volerà in Spagna per essere operato e cercare di tornare in pista per l’ultima gara di Valencia. Al suo posto ci sarà il collaudatore Hiroshi Aoyama.

Fine campionato a dir poco sfortunato per Dani Pedrosa che nelle ultime tre gare sembrava essere tornato al top della condizione fisica, con una vittoria a San Marino che ha stupito tutti. Ma una scivolata alla curva 11 di Motegi ha probabilmente messo fine al suo campionato, anche se finora è certo che salterà il trittico orientale. Lo spagnolo della Honda è stato sbalzato in aria dalla sua RC213V ed è caduto violentemente per terra, registrando una frattura alla clavicola destra diagnosticata durante i primi accertamenti presso la Clinica Mobile.

In certi casi non bisogna perdere tempo e già in serata Pedrosa volerà alla volta della Spagna per essere sottoposto a intervento chirurgico nella giornata di lunedì. In base ai primi accertamenti il dott. Michele Zasa ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport: “La radiografia ha evidenziato una frattura che dovrà verosimilmente essere trattata chirurgicamente. Tempi di recupero? Penso che non lo rivedremo in pista durante questo trittico Giappone-Australia-Malesia, forse per l’ultima gara a Valencia ma saranno valutazioni da fare dopo l’intervento”.

Motegi si rivela una tappa agrodolce per Dani Pedrosa, con quattro vittorie ottenute in MotoGP e il ricordo di un altro grave infortunio nel 2010, quando durante le prove libere cadde e si fratturò la clavicola, costringendolo a rientrare subito in terra iberica per farsi operare. In quell’occasione fu costretto a saltare il Gran Premio del Giappone, di Malesia e di Australia, tornando in pista per le due ultime gare della stagione e chiudendo in seconda posizione alle spalle di Jorge Lorenzo.

 

Luigi Ciamburro