MotoGP, Marc Marquez: “La guerra con Rossi non mi si addice”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez con 52 punti di vantaggio su Valentino Rossi è sempre più vicino al titolo MotoGP 2016. A Motegi nel week-end ha una prima chance per vincere la corona iridata, ma sarà molto complicato.

Servirebbe un ritiro dell’italiano comunque un suo piazzamento molto negativo per far sì che il pilota Honda vinca con largo anticipo il Mondiale. Complicato che si realizzi questa ipotesi, anche se sappiamo nel mondo delle corse può succedere di tutto. Ma comunque poi ci saranno altre due gare di fila più quella finale di Valencia dove potrà esultare. Nessuno osa mettere in discussione la vittoria dello spagnolo. Troppo il vantaggio accumulato sui rivali per pensare che possa farsi rimontare. Anche se personaggi come Alex Criville, ex campione 500, ritiene i giochi tuttora aperti.

Marc Marquez oggi ha parlato da Motegi, dove domani cominceranno i primi turni di libere. Tanti i temi affrontati, tra i quali la possibilità di vincere il titolo già domenica: “Al 99% non lo vincerò in Giappone – riporta Marca -. Qui arriviamo con la mentalità di fare più punti possibili. Sappiamo che tra quelli rimasti, questo è il circuito in cui soffriamo di più. Sono positivo, ma realistico. Spero di salire sul podio, anche perché Valentino Rossi va molto bene qui. L’anno scorso i piloti Yamaha sono stati più veloci qui. Per me non sarà come ad Aragon, soffriremo di più”.

Il leader del campionato MotoGP 2016 ha proseguito così la sua analisi sul Gran Premio del Giappone: “Non so perché la Honda qui ha dei problemi. Ci sono delle accelerazioni, che quest’anno sono state il nostro problema. Anche se ultimamente siamo migliorati con le nuove ali portate a Brno. Yamaha ora non ci batte su questo”.

Infine a Marc Marquez viene chiesto di Valentino Rossi e delle sue ultime dichiarazioni su quanto avvenuto nel 2015. Nessuno si aspettava un nuovo attacco. E c’è chi pensa si tratti di una trappola per far sbagliare lo spagnolo. Ma il pilota Honda sul tema dice: “Quello che mi ha fatto cambiare è che l’anno scorso ho imparato delle cose. Si impara a dipendere da te stesso in pista. Non dal resto. Ci sono molti fattori. Alla fine è una guerra che non mi si addice oggi, nella situazione in cui siamo non voglio entrarci. Non mi porta niente”.