Jorge Lorenzo: “Voglio provare la Ducati, Yamaha non ha dato l’ok”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo è atterrato in Giappone a breve distanza dalla sua esibizione a Silverstone al volante di una Mercedes iridata. Il campione maiorchino lotterà per il titolo di vicecampione del mondo con Valentino Rossi, ma in Yamaha sembrano volergli ostacolare il futuro: dopo il no al test Ducati a Jerez potrebbe arrivare un altro stop per i due giorni di test a Valencia.

Motegi è un circuito che favorisce Yamaha e i suoi piloti, una vittoria qui potrebbe significare molto in termini di classifica generale e lotta per il secondo posto: “Motegi ci favorisce pur essendo di proprietà della Honda, ma quest’anno con la Michelin e la nuova elettronica non si sa mai cosa può succedere”.

Negli occhi di Jorge c’è però ancora l’esperienza fantastica a bordo di una monoposto Mercedes di Formula 1. “E’ stato spettacolare, un’esperienza che pochi possono dire di aver provato. Anche se la velocità è simile, in termini di potenza è diverso, più bassa dal suolo, è stato impressionante scoprire quanto lontano si può frenare e il carico aerodinamico è brutale. F1 ha un sacco di tecnologia, un sacco di soldi, molte persone, anche se il nostro campionato è in crescita nel corso degli anni”.

Yamaha ostacola l’esordio di Lorenzo in Ducati

Alla vigilia della tappa nipponica Jorge Lorenzo ha confessato di non aver ancora ricevuto l’ok da Yamaha per il suo debutto con la Ducati a Valencia in programma il 15 e 16 novembre. Un’eventuale diniego dovrà essere accettato facendo buon viso a cattivo gioco, in quanto legato alla casa di Iwata fino al 31 dicembre 2016. Quasi certamente salterà il test di Jerez nella seconda metà di novembre: “Vorrei provare la Ducati a Cheste, anche se non ho l’autorizzazione. Sembra che a Jerez la Yamaha non sia d’accordo, ma per anni siamo stati insieme e pensavo di meritarmelo, ma io rispetto la decisione presa da Yamaha”.

In casa Ducati restano in attesa dell’eventuale decisione del team Movistar Yamaha, ma Luigi Dall’Igna ha fatto appello al senso di sportività: “Noi abbiamo deciso di lasciare libero Iannone di fare le sue prove e verifiche in tutta libertà – ha detto a Sky Sport -. Credo che la sportività sia importante e spero che Yamaha ce l’abbia un po’ di questa sportività e gli permetta di provare la nostra moto a Valencia. Penso sia importante per Ducati e per il nostro sport e per tutti i giornalisti. Se non sarà così ce ne faremo una ragione”.

 

Luigi Ciamburro