Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

Già ieri era uscito un piccolo stralcio dell’intervista di Carmelo Ezpeleta a Sky Sport. Il boss della Dorna ha parlato a 360° della situazione del Motomondiale. Oggi riportiamo ulteriori contenuti.

Il manager spagnolo si è espresso su tanti temi. Uno di questi è la particolarità del campionato MotoGP 2016, che visto trionfare ben otto piloti diversi e anche consecutivamente. Qualcosa che non si era mai visto. Questo il suo commento in merito: “E’ successo grazie alla centralina unica, ha aiutato molto. Sicuramente senza di quella Suzuki non avrebbe vinto con Viñales. Finora era stato un dominio di Yamaha e Honda. Adesso, con l’elettronica standard, sono tutti un po’ più uguali”.

Carmelo Ezepeleta conosce bene l’importanza che Valentino Rossi ha per tutto il movimento del motociclismo. Basti vedere le tribune dei circuiti e in generale l’interesse che genera il personaggio. Ogni sua parola e ogni suo gesto incuriosisce il pubblico. In merito al futuro del Motomondiale dopo il ritiro del Dottore dice: “Per me Valentino, il giorno in cui si ritirerà come pilota, continuerà qua. Se Valentino resterà qui, rimarrà la passione, perché la passione può essere verso di lui o verso il suo riflesso sui suoi piloti”.

Viene dunque immaginato un futuro ancora in questo ambiente per il nove volte campione del mondo. Non dimentichiamo che ha fondato una rider accademy e che c’è un suo team che ora corre in Moto3 e che nel 2017 lo farà pure in Moto2. Dunque si potrebbe immaginare un Valentino Rossi manager tra qualche anno. Anche se sappiamo bene che i motori sono la sua passione e magari punta a fare esperienze diverse da pilota, magari sulle auto.

Infine Carmelo Ezpeleta ha spiegato pure i motivi del cambiamento del fornitore delle gomme: “Il governo giapponese ha chiesto alle sue maggiori industrie di contribuire alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. E Bridgestone si è allineata. Pertanto abbiamo optato per Michelin, ma senza gara d’appalto. Consideravamo vitale che il gommista volesse non fare un business, ma realizzare delle gomme buone. Michelin aveva questa intenzione”. Il passaggio alle coperture francesi ha creato non pochi problemi per alcuni team e piloti. Però con il tempo ci si sta adattato, seppur dei miglioramenti siano tuttora da effettuare.