MotoGP, via al primo test del sistema di comunicazione via dashboard

Valentino Rossi
Valentino Rossi (© Getty Images)

La MotoGP fa un altro passo in direzione del sistema di comunicazione tramite il computer di bordo: secondo il race director Mike Webb, il primo test in pista potrebbe essere effettuato prima della fine del Campionato mondiale 2016.

Del nuovo sistema si sta parlando ormai da diverse settimane e di recente ne abbiamo scritto anche qui su Tuttomotoriweb: si tratta di un dispositivo che consentirebbe di inviare ai piloti semplici messaggi sui loro dashboard: informazioni su bandiere rosse o nere, segnali di un ride through o altre comunicazioni “personalizzate”, come l’ordine di fermarsi ai box o contenenti informazioni su altri piloti. Dispositivo che andrebbe così a soppiantare la tradizionale messaggistica tramite le lavagne esposte dal muretto box. Per la IRTA, l’associazione dei team, la tecnologia sarebbe pronta per essere testata già nelle prossime settimane in uno dei quattro ultimi round del Motomondiale. Resta solo da capire dai team della MotoGP quali messaggi possano essere appropriati per le situazioni sopra elencate: spetterà poi alla Dorna, ai cronometristi e alla direzione di gara decidere quali di quei messaggi siano rilevanti e universalmente applicabili.

“Il test verrà effettuato prima della fine dell’anno, ma non verrà certamente applicata in tutte le classi – ha spiegato Mike Webb, race director della MotoGP ai colleghi di Crash.net – . È un progetto che andrà avanti nel corso dell’inverno con prove che verranno fatte prima della fine della stagione per essere certi che si stia andando nella giusta direzione”. A livello tecnico, comunque, il sistema è stato messo a punto in tutti i suoi aspetti. “In questo momento la tecnologia è pronta – conferma Webb – . La IRTA ha chiesto a tutti i team di proporre quali messaggi vorrebbero usare, e poi tra la Dorna, i cronometristi che controlleranno il sistema di messaggistica e la race direction, ridurremo il numero di messaggi a un numero che sia utile e applicabile in ogni circostanza. Non abbiamo ricevuto i messaggi da tutti i team, ma sono sicuro che molti saranno del tipo ‘X sta usando le intermedie’. In linea di massima, tutti si stanno concentrando soprattutto sulle gare flag-to-flag, per dare informazioni ai piloti su quando rientrare”.

Webb vorrebbe però evitare l’introduzione di un sistema troppo complicato, tale cioè da privare i piloti della MotoGP della facoltà di decidere secondo il proprio istinto, una prerogativa che differenzia la premier class dalla F1. “Stiamo cercando di fare qualcosa di semplice – sottolinea il manager – . Sono restio ad introdurre tante novità complesse. Mi piace l’aspetto sportivo delle corse, che è dato da un pilota e una moto che corrono con quello che hanno, senza troppo influenza dall’esterno”. Insomma, ben venga il nuovo sistema di messaggistica, purché non stravolga i “fondamentali” della categoria. “Stiamo cercando di mantenere una certa purezza – conclude Webb – dando comunque alcune informazioni utili ai piloti su cose dove rientriamo nel campo della sicurezza e che il team può trasmettere”.