MotoGP, Dani Pedrosa samurai di Motegi: “Difficile fare la differenza”

Dani Pedrosa
Dani Pedrosa (©Getty Images)

Dani Pedrosa sicuramente è contento di correre a Motegi nel week-end. Il pilota spagnolo ha vinto nel 2015, nel 2012 e nel 2011 in Giappone. Vittorie che alla Honda fanno sempre piacere, visto che si tratta di una pista di sua proprietà.

Lo spagnolo, oltre ai successi in MotoGP, può aggiungere quelli in 125 nel 2002 e in 250 nel 2004. Il tracciato nipponico gli piace e non a caso è con Loris Capirossi e Jorge Lorenzo il rider con più podi a Motegi nella classe regina. E in questo fine settimana ci attendiamo di vederlo protagonista. Se il compagno Marc Marquez è vicinissimo a vincere il titolo, lui deve consolidare il quarto posto. Maverick Vinales lo segue a soli 6 punti di distanza.

Il blog Repsol rivela che Dani Pedrosa viene chiamato ‘Baby Samurai’ per la sua abilità nel guidare a Motegi. Ma correre su questa pista è tutt’altro che semplice e il pilota stesso lo ammette: “Motegi ha un sacco di accelerazione e molte frenate, a livello di tracciato. Un pilota può riuscire a ottenere qualcosa di più, ma è difficile vedere come fare la differenza, è qualcosa di difficile”. Lo spagnolo è partito dalla pole position nel 2002, nel 2003, nel 2004 e nel 2007. Ci proverà anche stavolta, seppur sia più importante arrivare più avanti possibile in gara.

I tifosi giapponesi hanno grande stima del 31enne di Sabadell. Anche se nella sua carriera non ha mai vinto il titolo MotoGP, lo spagnolo è molto apprezzato. E’ un discorso che potremmo fare in generale, dato che nessuno ha speso mai parole negative per lui. E Dani Pedrosa sui supporter nipponici ha detto: “I fan giapponesi sono molto affezionati ai loro idoli”. Ci sarà gran tifo per lui e anche per i suoi colleghi. Sappiamo bene che Valentino Rossi è tifato ovunque, ma anche Marc Marquez, Jorge Lorenzo e gli altri hanno sostenitori sparsi per il mondo.