MotoGP, Brivio: “Iannone aggressivo? E’ un combattente”

Davide Brivio
Davide Brivio (©Getty Images)

Andrea Iannone dal 2017 sarà un pilota Suzuki dopo quattro stagioni in sella ad una Ducati, due con il team ufficiale. Ad accogliere “The Maniac” nel nuovo box ci sarà il team manager e connazionale Davide Brivio che potrà contare su una valida alternativa a Maverick Vinales in procinto di passare alla Yamaha.

Il 2016 non è stato il migliore campionato per il pilota di Vasto che finora ha collezionato un podio e una vittoria, alternando alti e bassi, cadute e lotte serrate, sfortuna e infortuni. Ma di certo ha riportato la Ducati sul gradino del podio dopo anni di astinenza, quando il suo futuro era già scritto. Dal 2017 dovrà adattarsi alla GSX-RR in forte crescita, seppur non ai livelli di Ducati, Yamaha e Honda, e il suo nuovo compagno di paddock sarà il rookie Alex Rins, visto che Aleix Espargarò passerà all’Aprilia.

“Negli ultimi due anni ha dimostrato che può combattere contro i migliori – sottolinea Davide Brivio a motorsport.com -. Se avesse avuto la possibilità avrebbe sempre lottato per la vittoria o un podio. E’ stato sempre molto competitivo. Quando gli abbiamo messo un buon pacchetto a disposizione, allora saprà tirare fuori il meglio dalla moto e portarla sul podio. Questo dipende un po’ anche di noi. E’ un pilota maturo e veloce. Siamo fiduciosi per il futuro”.

Soprattutto nella prima metà del Mondiale Andrea Iannone è stato molto criticato per il suo stile di guida troppo aggressivo e per aver causato quella ingenua caduta in Argentina ai danni del compagno di squadra Andrea Dovizioso, mentre erano in lotta per il primo e secondo posto. In Catalogna travolge Jorge Lorenzo mentre lottava per la quinta posizione, assorbendosi dure critiche dopo la gara. “Mi piace, è un pilota combattente. Credo che Andrea ha un ardente desiderio di vincere – ha aggiunto Brivio -. A volte forse fa qualche errore, ma sono contento che sia un pilota combattivo. Naturalmente, dovrebbe fare il minor numero di errori possibile, ma diventa anche più maturo ed esperto. Nel corso del tempo, la sua esperienza gli tornerà utile”. D’altronde anche Marc Marquez l’anno scorso ha rimediato sei ritiri, adesso si avvia verso la vittoria iridata…

 

Luigi Ciamburro