Luca Marini
Luca Marini (©Getty Images)

Luca Marini è alla prima stagione nel Motomondiale ed è approdato subito in Moto2, senza passare per la Moto3. Il fratellino di Valentino Rossi sta attraversando il classico anno di rodaggio, prima di rilanciarsi nel 2017.

Il team Forward Racing gli dà fiducia e si aspetta da lui un rendimento in crescendo. In questo campionato ha messo insieme solamente 23 punti ed è arrivato tra i primi 15 in quattro 4 su 14. Può e deve fare meglio se vuole affermarsi nella categoria e sognare di poter approdare un giorno in MotoGP. C’è chi è dubbioso sulle sue qualità e lo considera solo ‘il fratello di Valentino’. Dunque sta a lui in pista dimostrare il proprio valore e smentire gli scettici. Ci sono ancora quattro gran premi al termine della stagione e pertanto le occasioni non mancheranno per degli acuti. Starà a lui dare il massimo e conquistare l’obiettivo di fare più punti possibili.

Luca Marini commenta la propria stagione

Speedweek è andato ad intervistare proprio Luca Marini. Per cominciare si è parlato del suo campionato Moto2: “Per me è una buona stagione, perché sono stato in grado di ottenere ottimi risultati e ho migliorato in ogni gara. Pertanto, sono felice. Inoltre, il feeling con la moto e il lavoro con i ragazzi del team migliora in ogni weekend di gara. È un anno di miglioramento e apprendimento. Cerco di imparare il più possibile in vista della prossima stagione”.

Il 19enne nato a Urbino ha avuto modo di spiegare anche come è nata la sua carriera: “Ho guidato da quando avevo cinque anni, ho corso per sei nel campionato italiano minimoto. Ricordo di aver incontrato Zarco che correva in una classe superiore e quindi più veloce di me. Poi ho guidato Mini GP con una Honda 50cc e poi sono passato alla classe 80 cc di Mini GP. Ci ho vinto il titolo 2011. In seguito sono andato nella classe Moto3 del campionato italiano, dopo sono approdato nel campionato spagnolo”.

Infine Luca Marini ha parlato dell’importanza dei genitori nella sua carriera: “All’inizio della mia carriera mio padre era molto importante perché mi ha accompagnato in tutto il mondo. Come mi sono seduto per la prima volta su una moti i miei genitori erano entrambi lì. Vicino alla nostra casa c’erano un sacco di ragazzi come me che andavano in moto. In quel momento non conoscevo mio fratello come ‘Valentino Rossi’, il pilota. La decisione è arrivata così da me. “