Nicolò Bulega: “Ero nervoso quando incontrai Valentino Rossi”

Valentino Rossi e Nicolò Bulega
Valentino Rossi e Nicolò Bulega (©Getty Images)

Nicolò Bulega è senza dubbio uno dei talenti italiani più interessanti nel Motomondiale. Alla sua prima stagione in Moto3 sta facendo bene e ha ancora margini di miglioramento importanti.

Il 16enne di Montecchio Emilia è quinti nella classifica mondiale. Purtroppo ad Aragon si è ritirato a inizio gara, dopo essere caduto per colpa non sua. A quattro GP dal termine del campionato può comunque ancora aspirare ad arrivare in una posizione migliore della attuale. Il team Sky Racing VR46 crede molto in lui e lo sta supportando al massimo. Nel 2017 l’obiettivo sarà quello di puntare al titolo. Da troppo tempo un italiano non vince nella classe minore del Motomondiale e sarebbe bello tornare a trionfare. Il giovane della VR46 Riders Academy è un serio candidato a riuscire nell’impresa. Le qualità tecniche e la personalità non gli mancano.

Nicolò Bulega su Valentino Rossi e non solo

In un’intervista concessa a Speedweek, io giovane pilota ha raccontato i suoi esordi: “Quando avevo otto mesi, ero seduto su una bici elettrica, ma il perché non me lo ricordo. A tre anni ho iniziato col kart. Un anno dopo stavo guidando minimoto, a sette anni ho corso la mia prima gara con le Mini GP. Queste moto sono disponibili con 50, 70 e 80 cc, ma ho guidato solo il 50cc. Poi ho guidato un motore di 125 cc con 35 CV nel campionato pre-GP. Nel 2013 è ho esordito nel Campionato del Mondo Junior con una Moto3. Finora sono stato in grado di vincere in qualsiasi campionato”.

Nicolò Bulega in Moto3 non ha ancora vinto alcuna gara, però siamo certi che il successo non tarderà ad arrivare. Il podio l’ha conquistato solamente a Jerez, ma ci è andato vicino pure in altre occasioni. Adesso ha ancora quattro appuntamenti per ritornarci. E chissà, magari riuscirà a salire sul gradino più alto. Sarebbe una grande soddisfazione e potrebbe aiutarlo a fargli compiere un salto di qualità.

Al ragazzo è stato anche chiesto del suo ingresso nella VR46 Riders Academy. Questo il suo racconto: “Graziano ha detto a mio padre: ‘Vieni con Nicolò al ranch, e io lo introdurrà a Valentino’. Ero incredibilmente nervoso. Ma non è andata male, anche se la prima volta il percorso al ranch è molto difficile. Valentino è andato in quel momento con me. In precedenza non lo avrei mai immaginato. E’ stato incredibile. Dopo sono entrano nell’Academy. Era il novembre 2013. E’ stato come un sogno, in realtà è ancora un sogno per me”.

Valentino Rossi ha fiutato subito il talento di Nicolò Bulega e lo ha voluto nella sua accademia per giovani piloti. Il giovane emiliano ha concluso poi la sua intervista spiegando altri concetti importanti: “Credo davvero che sia la migliore formazione per me, quando sono nel ranch con Valentino, perché abbiamo sempre un grande combattimento – come nella classe Moto3. Tutti i piloti vogliono vincere, quindi non è solo un esercizio, ma anche una vera e propria gara. Ciò rende migliore la formazione. Ti alleni e resti molto concentrato. Questo è molto importante”.