Livio Suppo: “Honda sempre più veloce, Marquez non è ancora contento”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

Repsol Honda è a un passo dalla vittoria del titolo iridato MotoGP con Marc Marquez che detiene saldamente la leadership. Alla vigilia del GP di Motegi El Cabroncito ha ben 52 punti di vantaggio sull’inseguitore Valentino Rossi e può giocarsi il primo match point.

All’inizio del Campionato del Mondo della classe regina era Yamaha la grande favorita, con la Honda RC213V in evidente difficoltà con la nuova centralina e le gomme Michelin. Dalla seconda metà di stagione i problemi sono svaniti, il reparto tecnico ha fatto enormi passi avanti, mentre la Casa di Iwata è rimasta quasi imballata al punto di partenza. I progressi della HRC sono evidenti non solo nelle vittorie di Marc Marquez, ma anche negli ottimi risultati di Crutchlow, Pedrosa e Miller che hanno spinto in alto l’intera azienda dell’Ala.

Basti pensare che nelle ultime quattro gare hanno vinto tre piloti Honda: Crutchlow a Brno, Pedrosa a Misano e Marquez ad Aragon. Un successo quasi insperato come racconta il direttore sportivo Livio Suppo che non nasconde le grandi difficoltà invernali: “Certo, in particolare il test di Sepang è stato molto, molto difficile per noi, soprattutto sull’elettronica. Da allora per Marc è stato fatto un grande passo avanti, ma lui non è ancora al cento per cento contento della moto – ha dichiarato a Speedweek.com -. Le sue prestazioni sono molto importanti, ma d’altra parte Dani ha avuto molti più problemi”.

Dopo la vittoria di Misano si attende un finale scintillante per Dani Pedrosa, ammesso che riesca a risolvere i residui problemi di feeling con le gomme, in più occasioni usuratesi oltre il dovuto: “Per essere onesti, il nostro pacchetto è a mio parere meglio di quanto si pensi – ha aggiunto Suppo -. Ora siamo abbastanza soddisfatti. Ma ricordate che la moto stava attraversando un sacco di cambiamenti in questa stagione, per quanto riguarda l’elettronica e il nuovo motore, che è completamente diverso rispetto a quello dello scorso anno. Nello stabilimento il lavoro non si ferma mai. In teoria, quindi dovremmo essere sempre più veloci”.

 

L.C.