Kawasaki Ninja ZX-10RR: la sosia SBK di Rea e Sykes

Kawasaki ZX-10RR
Kawasaki ZX-10RR

Al Salone di Colonia 2016 la Kawasaki approda da regina della Superbike dopo la vittoria del secondo Mondiale consecutivo. La casa di Akashi sta per svelare la nuovissima Ninja ZX-10RR, un esemplare che si accosta sensibilmente alla moto da pista di Rea e Sykes e che rappresenta un’evoluzione della 10R presentata alcuni mesi fa.

La sigla RR non è una novità in casa Kawasaki, ricorda la ZX-7RR (WSBK), la ZX-6RR (Supersport) e la ZX-RR (MotoGP) che hanno corso per molti anni e riflettono il Dna corsaiolo. Portata in pista sul tracciato di Autopolis la Kawasaki ZX-10RR ha girato due secondi più veloce rispetto alla sorella da strada, grazie ad alcuni accorgimenti tecnici: il carter motore è stato rafforzato aumentandone le prestazioni, la testata del cilindro è stata ridisegnata e offre maggior spazio per alloggiare le camme del kit gara con alzata maggiore; le punterie presentano un rivestimento in carbonio diamantato che facilita il rodaggio del motore sulle medie-lunghe distanze.

Il cuore pulsante di questa belva verde è un quattro cilindri 998cc capace di sprigionare una potenza di 210 CV, la prima Kawasaki stradale che supera i 200 cavalli, con una coppia massima di 113,5 Nm a 11.500 giri. Per quanto concerne le ruote la ZX-10RR monterà cerchi forgiati griffati Marchesini e pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP, che beneficeranno inoltre di una nuova taratura delle sospensioni. La misura delle coperture rimane la stessa della “vecchia” ZX-10R, vale a dire 120/70-17 all’anteriore e 190/55-17 al posteriore.

Questa nuova Ninja, che sarà realizzata in soli 500 esemplari, presenta un peso inferiore di circa 2 kg grazie non solo alle gomme ma soprattutto all’eliminazione del sellino del passeggero e delle pedane che lasciano intendere si tratti di una monoposto. Di serie è previsto il dispositivo quick shift per il comando del cambio che è attivo in salita in scalata. Il cambio KQS rivisto consente di salire e scalare di marcia anche senza intervenire sulla frizione, a patto di superare i 2.500 giri. Al momento il prezzo non è stato reso noto.

 

L.C.