MotoGP, Jorge Lorenzo: “Momento migliore per passare in Ducati”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Ancora quattro gare in sella alla Yamaha M1 e Jorge Lorenzo dirà definitivamente addio alla sua avventura in Yamaha, dopo nove stagioni brillanti, tre titoli iridati nella MotoGP, 43 vittorie, 105 podi. Dal 2017 il maiorchino sarà un pilota della Ducati dove andrà ad affiancarsi ad Andrea Dovizioso per tentare un’impresa al limite dell’impossibile: portare la vittoria iridata a Borgo Panigale.

Il primo assaggio della Desmosedici ci sarà subito dopo Valencia per due giorni di test collettivi, un appuntamento importante per capire subito le prime impressioni e offrire dati utili ai tecnici della Rossa per apportare le giuste modifiche e affrontare con una buona base di partenza i primi test invernali del 2017. Sarà una corsa contro il tempo per saggiare pregi e difetti di una moto che sui rettilinei non ha rivali, come dimostra la supremazia netta al Red Bull Ring in Austria, un tracciato che sembra fatto su misura per la Ducati.

Addio alla Yamaha e nuova avventura con Ducati

Inutile negare che Jorge lascia la Yamaha con un po’ di malinconia e qualche dubbio di troppo. Non è da tutti scegliere di lasciare una delle moto più competitive del Motomondiale per tentare l’avventura su una DesmosediciGP ancora in divenire, che ha sicuramente fatto passi avanti rispetto allo scorso anno, ma sembra ancora lontana dal poter ambire al titolo. Sarà un “percorso formativo” per lo “squalo” Lorenzo che dovrà costruire step by step la moto vincente. E di certo ci vorrà tempo e pazienza.

“Quello che mi mancherà di più? Speriamo che non sia la moto, perché in realtà è la cosa più importante. Ma potrebbe accadere, perché la Yamaha è una macchina molto buona”, ha ammesso il 29enne di Maiorca a Motogp.com. “Inoltre, il team ufficiale Yamaha è una grande squadra, molto professionale, con una buona atmosfera. Non c’è mai stato un problema, mi hanno sempre trattato molto bene. Ho avuto esattamente la stessa moto come il mio compagno di squadra. In un primo tempo con Valentino non c’erano differenza, né con Spies e poi di nuovo con Valentino. Abbiamo avuto la stessa moto ed era molto importante. Inoltre la macchina è sempre stata competitiva. In quasi tutti gli anni sono stato primo o secondo, quindi significa che la moto era sempre vincente”.

A far propendere Jorge Lorenzo verso Borgo Panigale anche gli attriti con Valentino Rossi, sempre ben mascherati ma mai assopiti, pronti a riaccendersi al minimo soffio di vento, come dimostrato dopo il Gran Premio di Misano. Ma è una verità che forse confesserà solo in futuro… “Ducati è una grande sfida. Una sfida che ho voluto prendere. Dal momento che guido dall’inizio della mia carriera in MotoGP per la Yamaha, avevo bisogno di questa grande sfida e qualcosa di nuovo. A mio parere – ha concluso lo spagnolo – è il momento migliore, perché la Ducati è stata notevolmente migliorata, poi con Dall’Igna ho già lavorato in passato”.

 

Luigi Ciamburro