Mick Schumacher vince in Germania, il futuro è la Formula 3

Mick Schumacher
Mick Schumacher (©Getty Images)

Nell’ultimo round di Formula 4 sul circuito di Hockenheim Mick Schumacher ha conquistato la sua quinta vittoria stagionale. Il figlio del campione del mondo Michael Schumacher ha assicurato al suo team “Prema Powerteam” la vittoria del campionato a squadre, ma resta secondo nella classifica piloti alle spalle del compagno di team Joey Mawson. “Il campionato è stato molto importante per la squadra. È la ricompensa per tutto il lungo e intenso lavoro”, ha commentato il figlio di Michael.

Schumacher jr. non ha mai nascosto di voler correre in Formula 1, ma dovrà essere un processo graduale perchè ha ancora tanto da imparare. Il passo più logico dovrebbe essere l’ingresso in Formula 3, con la stessa squadra, prima di considerare l’idea seriamente e intanto si gode la sua prima intervista ai media cui non si può sottrarre: “Penso che abbiamo fatto il meglio possibile. Certo sarebbe bello vincere il campionato, ma con il titolo per la squadra abbiamo fatto un buon lavoro”.

Parla con calma, quasi in silenzio, sembra pesare ogni parola, sorride di tanto in tanto, appare molto amichevole, negli ultimi giorni ha firmato molti autografi ai suoi fan, scattato dei selfie. Inevitabile l’avvicinamento al pubblico: “Ci si abitua sempre di più, anche se questo è tutto molto nuovo per me. Ma quest’anno per me è stato generalmente più rilassato”. Mick fa passi da gigante, ha dimostrato di avere le quattro ruote nel Dna e il suo iter in ripida ascesa: “Ogni anno che passa, ogni gara sarà migliore. Ho imparato molto, mi sono divertito altrettanto. Questo mi ha dato più incentivi”.

Adesso non resta che onorare al meglio l’ultimo appuntamento a Monza in programma dal 27 al 30 ottobre, consapevole che la sua stagione si concluderà al secondo posto in classifica generale. Ma Mick Schumacher sembra avere un aureo futuro sportivo davanti a sè e il sogno di tutti è vederlo proseguire sulle orme del padre, su cui continua a regnare il silenzio della famiglia e della portavoce Sabine Kehm.

 

Luigi Ciamburro