F1, Vettel penalizzato: tre posizioni in meno al GP del Giappone

Vettel e Rosberg a Sepang
Vettel e Rosberg a Sepang (©Getty Images)

Finale con beffa per Sebastian Vettel a Sepang: dopo una partenza disastrosa che lo ha costretto a tornare ai box dopo la prima curva, il tedesco è stato penalizzato dai commissari di gara con tre posizioni in griglia di partenza in meno nel prossimo GP del Giappone a Suzuka. ”Quanto all’incidente di Seb alla partenza – ha detto il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene – ho parlato con lui e preferisco non commentare la decisione dei commissari”.

La Scuderia Ferrari lascia la Malesia con le ossa quasi rotte e il quarto posto di Kimi Raikkonen che rappresenta un magro premio di consolazione: “La quarta posizione non è il risultato che volevamo, ma purtroppo oggi non potevamo ottenere di più. Nel complesso la macchina si comportava bene, ma ci è mancato il ritmo sul giro: non avevamo abbastanza velocità per poter attaccare le macchine davanti – ha ammesso il finlandese a Ferrari.com -. Quando Rosberg mi ha passato mi sono buttato verso destra per evitarlo, sapevo che mi avrebbe colpito e che probabilmente saremmo finiti fuori entrambi: nel contatto la parte posteriore del fondo si è danneggiata e Nico ha avuto una penalità. A quel punto ho fatto del mio meglio per mantenere il distacco di dieci secondi, ma purtroppo non è bastato. Ovviamente vorremmo essere in una posizione migliore ma dobbiamo accettare la realtà. Ora cercheremo di migliorare e di essere più veloci per poter lottare con gli altri”.

L’analisi di Seb Vettel

A rovinare il Gran Premio della Malesia quella partenza di Sebastian Vettel giudicata ‘peccaminosa’ dalla Commissione di Gara che lo ha persino penalizzato con tre posizioni in griglia di partenza in vista della prossima gara: “Sono partito bene e poi mi sono trovato fianco a fianco con Max: eravamo entrambi in lotta alla prima curva e Nico, davanti, ha girato verso l’interno scegliendo la traiettoria, com’è giusto e in suo pieno diritto. A quel punto, con la velocità che avevo, non potevo rallentare e sono stato spinto da Max sulla destra. Ho fatto del mio meglio in frenata, ma non sono riuscito ad evitare l’impatto – ha raccontato il campione tedesco -. E’ stata una sfortunata reazione a catena che ha rovinato sia la mia gara che quella di Nico. Non posso far altro che chiedergli scusa, perchè l’incidente non ha niente a che fare con la sua posizione in quel momento. Penso sia stato diverso da quanto accaduto a Spa tra Max e Kimi: qui io e Max eravamo in lotta alla prima curva e Nico stava cercando di fare qualcosa di diverso davanti”.